A ridosso della giornata di festa, il Sacro Tavolo dell’Iconavetere viene solennemente portato in processione dalla basilica Cattedrale alla basilica di San Giovanni Battista. La scelta del luogo non è casuale: è in questa chiesa che la Madonna dei Sette Veli, dopo essere apparsa la mattina del 22 marzo 1731.

Il 20 marzo di quell’anno, Martedì Santo, un violento terremoto colpì il Tavoliere delle Puglie. Nella città di Foggia crollarono molti edifici e ci furono più di 2mila vittime, anche se l’epicentro era localizzato alcune decine di chilometri più a sud, verosimilmente presso Stornara o Stornarella. Anche la Cattedrale fu gravemente danneggiata. Il Sacro Tavolo dell’Iconavetere così portato in quello che un tempo era un convento di frati cappuccini.

Fu proprio qui, nella mattina del Giovedì Santo, due giorni dopo il sisma, che la Vergine Maria mostrò il suo volto ai foggiani dal tondo nero. I fedeli, sempre più numerosi, accorsero sul luogo del prodigio. Il luogo era troppo piccolo e la Sacra Icona venne portata nella chiesa di San Giovanni Battista, tra le poche rimaste intatte. Le apparizioni continuarono per diversi giorni. Anche Sant’Alfonso Maria de’ Liguori né fu testimone oculare. 

A ricordo di quel prodigio, ogni anno, a marzo, solitamente nel giorno in cui il terremoto colpì il Tavoliere, l’Iconavetere viene portata in processione attraverso via Arpi. Quest’anno, essendo la festa anticipata di un giorno (leggi qui), questo momento si vivrà giovedì 19 marzo.

Alle ore 18.30 si terrà la Messa capitolare presieduta da mons. Antonio Sacco presso la basilica Cattedrale. A seguire, alle 19.30, partirà la cosiddetta “piccola processione” del Sacro Tavolo, che muoverà dalla Cattedrale alla basilica parrocchia di San Giovanni Battista attraversando via Arpi, largo Porta Arpana e via della Repubblica. Alle 20.30, a conclusione della giornata, si svolgerà la Veglia mariana. 

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