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Foggia, non si ferma “Viva gli Anziani”: ai quartieri Settecenteschi il progetto pilota contro la solitudine

Con l’arrivo dell’estate non si ferma il progetto “Viva gli Anziani!”, il programma di monitoraggio e sostegno rivolto agli ultraottantenni dei quartieri settecenteschi e ottocenteschi di Foggia. Presentata ufficialmente nella scorsa primavera nel Palazzo Arcivescovile, l’iniziativa entra ora nella sua fase più delicata, quando le ondate di calore possono rappresentare un serio rischio per la salute delle persone anziane.

Promosso dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con l’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, il Comune di Foggia e con il sostegno di Enel Cuore, il progetto punta a contrastare l’isolamento sociale attraverso una rete di prossimità che mette in collegamento istituzioni, volontari, operatori sanitari e realtà del territorio. Il servizio è completamente gratuito e si rivolge agli over 80 residenti nei quartieri storici della città.

Gli anziani interessati che vivono nei quartieri Settecenteschi di Foggia, zona dove è limitato in progetto in fase pilota, così come familiari, vicini di casa o chiunque voglia segnalare una situazione di particolare fragilità, possono contattare il programma al numero +39 338 7275109, attraverso il quale è possibile ricevere informazioni o chiedere l’attivazione del servizio.

L’obiettivo è accompagnare gli anziani più fragili con un monitoraggio costante, fatto di telefonate, visite domiciliari e interventi di sostegno, prevenendo situazioni di solitudine e intervenendo tempestivamente in caso di necessità, soprattutto durante i periodi di caldo intenso.

“Il progetto si propone di accompagnare e monitorare la popolazione over 80 residente nei quartieri settecenteschi del centro storico di Foggia, offrendo un servizio completamente gratuito volto a prevenire e contrastare l’isolamento sociale, condizione sempre più diffusa e spesso silenziosa, che incide profondamente sulla qualità della vita delle persone più fragili”, aveva spiegato durante la presentazione l’Arcivescovo Ferretti. L’iniziativa, aveva aggiunto, si fonda “su una rete di prossimità e di collaborazione tra realtà ecclesiali, sanitarie e sociali, nella convinzione che solo attraverso un’azione condivisa sia possibile intercettare i bisogni reali e offrire risposte adeguate e tempestive”.

Proprio nei mesi estivi il programma intensifica la propria attività. L’esperienza maturata dalla Comunità di Sant’Egidio dopo la drammatica ondata di calore del 2003 ha infatti dimostrato che, accanto alla fragilità fisica, è soprattutto l’isolamento sociale a esporre gli anziani ai maggiori rischi durante le emergenze climatiche. Per questo motivo gli operatori mantengono un contatto costante con le persone inserite nel programma, verificandone le condizioni di salute e attivando, quando necessario, la rete di aiuto composta da volontari, vicini di casa, medici, farmacisti, parroci e operatori della Caritas.

Con la sperimentazione avviata nei quartieri Settecenteschi, Foggia punta così a rafforzare una rete di solidarietà capace di trasformare la vicinanza in uno strumento concreto di prevenzione, soprattutto nei mesi in cui il caldo può mettere maggiormente a rischio la salute della popolazione più anziana.

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