Di fronte all’ondata di caldo che sta interessando il territorio, l’Arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino, mons. Giorgio Ferretti, rivolge un appello alla comunità civile ed ecclesiale affinché nessuno venga lasciato solo. Nella lettera, intitolata “Estate: tempo di riposo, tempo di cura”, il presule richiama l’attenzione sulle conseguenze delle elevate temperature, che colpiscono in particolare anziani, malati, persone sole e senza dimora.
Le lettera, inviata ai parroci e a tutte le chiese disseminate sul territorio diocesano, è stata letta domenica 28 giugno, all’inizio del periodo estivo, durante le Sante Messe.
Per l’Arcivescovo, il caldo non rappresenta soltanto un disagio stagionale, ma può trasformarsi in una vera emergenza capace di mettere a rischio la salute e, nei casi più gravi, la vita delle persone più vulnerabili. Da qui l’invito a trasformare la solidarietà in gesti concreti di vicinanza e assistenza.
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Richiamando un passo del profeta Isaia, “Condividi il pane con l’affamato, introduci in casa i miseri, senza tetto”, mons. Ferretti sottolinea come la cura del prossimo passi anche attraverso azioni semplici: verificare che una persona anziana abbia acqua a sufficienza, accertarsi delle condizioni di salute di un vicino, offrire un luogo fresco e accompagnare chi è in difficoltà verso i servizi di assistenza.
Il presule invita quindi cittadini e istituzioni a prestare attenzione ai segnali di disagio: assenze improvvise, silenzi o situazioni di isolamento che potrebbero nascondere condizioni di pericolo: “Un gesto di premura compiuto al momento giusto può prevenire situazioni gravi e persino salvare una vita”.
Un ringraziamento particolare viene rivolto a medici, infermieri, operatori socio-sanitari, volontari della Protezione Civile, della Caritas e delle numerose associazioni impegnate quotidianamente accanto alle persone più fragili. Il loro servizio, evidenzia l’Arcivescovo, rappresenta una testimonianza concreta di dedizione al bene comune.
In modo particolare l’Arcivescovo si rivolge alle parrocchie, ai sacerdoti, ai diaconi e ai consacrati, chiedendo che ogni comunità diventi parte di una “rete di prossimità”. L’invito è quello di organizzare visite agli anziani e alle persone sole, rafforzare la presenza nei quartieri, raggiungere le case di riposo e coinvolgere volontari e famiglie in un’azione capillare di accompagnamento.
“La qualità di una comunità – conclude l’Arcivescovo – si misura anche dalla sua capacità di proteggere i più deboli”. Parole ribadite anche questa mattina alla stampa per l’inaugurazione del punto refrigerio.

Allestito dalla Caritas Diocesana negli spazi della parrocchia Santissimo Salvatore di Foggia (ingresso da via Benedetto Croce 1), è stato pensato per offrire un sostegno concreto alle persone più esposte agli effetti delle alte temperature che non possono permettersi l’aria condizionata.
Il servizio sarà aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.30, compresi festivi e Ferragosto, e sarà attivo dal 27 giugno al 1 settembre.
L’iniziativa mette a disposizione, con accesso completamente gratuito, un luogo accogliente dove trovare riparo dalla calura estiva, rinfrescarsi e trascorrere del tempo in compagnia. Gli ospiti potranno usufruire di acqua e bevande fresche, messe a disposizione grazie al contributo del Banco Alimentare della Daunia, oltre a giochi di società e carte per favorire momenti di socializzazione.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai lavoratori agricoli impegnati nelle campagne, ai quali saranno distribuite bustine di magnesio e potassio per contribuire a prevenire i disagi legati alle elevate temperature.
Nel corso del servizio saranno inoltre offerti gelati, acquistati dalla Caritas dall’azienda Lobozzo, che ha sostenuto l’iniziativa anche con delle donazioni.
Per l’allestimento del punto refrigerio e l’organizzazione del servizio, la Caritas Diocesana ha sostenuto un investimento di circa 8.800 euro, destinato all’acquisto di gazebo, ventilatori, impianto elettrico esterno e delle altre attrezzature necessarie, oltre che al servizio di vigilanza a supporto dei volontari durante gli orari di apertura, considerato il significativo afflusso di persone registrato lo scorso anno.
“La Caritas diocesana accoglie con gioia l’invito del nostro Arcivescovo, che richiama la comunità civile ed ecclesiale a prendersi cura delle persone più fragili. Anche quest’anno siamo pronti a offrire un sostegno concreto, ma anche umano e relazionale, a quanti vivono situazioni di difficoltà. Ringraziamo tutti coloro che rendono possibile questo progetto, in particolare Lobozzo, il Banco Alimentare della Daunia e l’intera rete di realtà e volontari che, nei prossimi mesi, sarà impegnata sul territorio per stare accanto ai meno fortunat”, le parole della Direttrice della Caritas Diocesana di Foggia-Bovino, Khady Sene.