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Venerdì Santo: il gruppo scultoreo dei “misteri”

Il Venerdì Santo la città di Foggia rivive la Via Crucis con la suggestiva processione “dei misteri”. Si tratta di un gruppo scultoreo di sei statue risalenti alla seconda metà del 1800.

Realizzate in cartapesta leccese, raffigurano i cinque misteri dolorosi del Santo Rosario, con l’aggiunta dell'”Ecce Homo”. A queste sculture si aggiungono l’immagine della Vergine Addolorata (quella portata in processione non è la statua che si trova nella cripta della Cattedrale ma quella conservata nell’omonima chiesa che affaccia su via Arpi) e il sarcofago del Cristo morto, opera del 1865 realizzata da G. Fiore.

Conservati nella cripta della Cattedrale per tutto l’anno, il pomeriggio del Venerdì Santo vengono portati in processione per le strade del centro storico. Le statue percorrono via Arpi dove, ad attenderle, sotto un arco, vi è il simulacro dell’Addolorata. Questo si inserisce all’interno della processione precedendo il sarcofago riccamente decorato contenente la statua del Cristo morto.

Davanti ad esso cammina l’Arcivescovo preceduto da un diacono che sorregge un reliquiario contenente parte del legno della Santa Croce e del Santo Sepolcro. Nel mentre tutta la comunità prega con la Via Crucis. Il percorso termina in piazza XX Settembre, dove l’arcivescovo pronuncia il suo messaggio e benedice i fedeli con le reliquie della Passione. Quindi, sulle note di un’antica melodia, vi è l’incontro della Madonna Addolorata col Cristo morto.

Inizialmente questo “incontro” si svolgeva nella piazza antistante la basilica Cattedrale. Solo verso la fine del secolo scorso venne spostato in piazza XX Settembre consentendo così ai tanti fedeli di prendere parte all’evento.

Statue dei Misteri - Cripta Cattedrale Foggia