“Non siamo colleghi ma fratelli”. È il richiamo dell’Arcivescovo Ferretti posto oggi al centro della Giornata diocesana delle Confraternite e delle Pie Unioni, svoltasi nel pomeriggio a San Marco in Lamis, sul Gargano, con la partecipazione di oltre 400 persone provenienti da ogni parte dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino.
Nel suo intervento, tenuto nella chiesa di San Bernardino, il presule ha ricordato la bellezza di appartenere a una confraternita, sottolineando come questa esperienza non possa ridursi alla condivisione di riti e tradizioni, ma debba tradursi in legami autentici di fraternità, capaci di alimentare la vita della comunità ecclesiale.
Mons. Ferretti ha ripreso anche alcuni dei temi affrontati durante il Convegno Pastorale Diocesano dello scorso mese, dedicato a “La domenica salva la città”, richiamando il valore della domenica come tempo di incontro, comunione e costruzione della comunità attorno alla celebrazione eucaristica.
Un passaggio particolare è stato dedicato alla trasmissione della fede tra le generazioni e al ruolo dei nonni, custodi di una memoria spirituale da consegnare ai più piccoli. Da qui l’invito ai confratelli a impegnarsi in prima persona, attraverso la testimonianza e la vita quotidiana, affinché la fede ricevuta continui a essere trasmessa e vissuta anche ai giovani.

La giornata è proseguita con la processione per le vie di San Marco in Lamis, conclusasi nella chiesa dell’Addolorata, in un momento di preghiera tenuto da don Matteo Ferro, Responsabile Diocesano per le Confraternite.
Intanto, è in fase di adeguamento il nuovo regolamento delle Confraternite e Pie Unioni, nell’ambito del percorso di accompagnamento di queste realtà ecclesiali, chiamate a custodire la propria storia e a rinnovare il proprio ruolo nella vita della diocesi