marcia eucaristica 2026

Marcia Eucaristica 2026, mons. Ferretti: Dio non si trova scrollando il cellulare

“La Parola di Dio e l’Eucaristia non si trovano scrollando il cellulare, ma venendo in chiesa”. È la raccomandazione che l’Arcivescovo di Foggia-Bovino, mons. Giorgio Ferretti, ha rivolto ai bambini della Prima Comunione durante la tradizionale Marcia Eucaristica svoltasi nel pomeriggio di domenica 10 maggio.

Un lungo corteo festoso, animato dai volti gioiosi dei piccoli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi, è partito dal piazzale degli Atleti, nella periferia di Foggia, per raggiungere la parrocchia di San Paolo Apostolo, dove ad attendere i ragazzi c’era l’Arcivescovo.

Dopo un momento di preghiera e la drammatizzazione del racconto evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci, realizzata dai giovani della comunità parrocchiale, mons. Ferretti ha preso la parola soffermandosi sul significato profondo del Vangelo appena rappresentato. “Gesù guarda a un bisogno primario, quello di mangiare”, ha spiegato ai bambini, ricordando come il pane sia il simbolo più semplice e universale del nutrimento. Da qui il richiamo forte a non sprecare il cibo: “I miei nonni consideravano un peccato grave buttare il pane nella spazzatura. Non si spreca il cibo. Noi invece ne sprechiamo tanto e non ci ricordiamo di quelli che non ne hanno”.

L’Arcivescovo ha parlato anche della propria esperienza familiare: “Vengo da una famiglia di contadini, di gente che durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale aveva fame davvero. C’era poco da mangiare”. Un ricordo personale diventato invito alla solidarietà verso chi vive nel bisogno: “Dividete sempre qualcosa del vostro con chi non ne ha. Noi diamo perché ce l’ha chiesto Gesù, perché siamo cristiani”.

Nel suo intervento mons. Ferretti ha affrontato anche il tema del bullismo e della prepotenza tra coetanei: “La forza non è prendere in giro il più debole. La forza vera è difenderlo. Quelli veramente forti sono quelli come Gesù, che danno la vita per gli altri”.

Al centro della riflessione il valore dell’Eucaristia e della Parola di Dio nella vita dei più giovani, spesso immersi nel mondo digitale. “Voi siete così: si scrolla su e giù quel telefonino, ma in quelle mille informazioni non trovate le parole di vita eterna e neanche il pane di vita eterna”, ha detto Ferretti, rivolgendosi direttamente ai ragazzi. Da qui il passaggio che ha segnato l’intero incontro: “La Parola di Dio e l’Eucaristia non si trovano scrollando il cellulare, ma venendo in chiesa”.

Il presule ha quindi insistito sull’importanza della Messa domenicale, luogo in cui “Gesù per noi continua a moltiplicare i pani e i pesci”. Un invito e non un obbligo: “Non mancare mai alla Messa. Gesù ci vuole liberi, ma ascoltare la Parola di Dio e ricevere il pane di vita vi aiuterà a vivere meglio e a rendere il mondo migliore”.

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