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L’Arcivescovo incontra le Confraternite: “Continuiamo a far vivere le tradizioni di questa terra”

Il ruolo centrale della pietà popolare nella vita dell’Arcidiocesi, così come quello dei confratelli e delle consorelle nelle rispettive parrocchie e chiese di appartenenza. Questo il fulcro dell’incontro tra l’Arcivescovo di Foggia-Bovino e i membri delle confraternite dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, riunitesi tutte insieme nella cripta della basilica Cattedrale di Foggia nel pomeriggio di sabato 8 novembre.

L’incontro con mons. Ferretti è stato preceduto da un momento di confronto, guidato dal Responsabile Diocesano delle Confraternite e Pie Unioni, don Matteo Ferro, tra i confratelli e le consorelle e i membri della Consulta Diocesana per le Confraternite. Oltre quaranta minuti di dibattito durante il quale sono state date nuove direttive in vista delle elezioni dei priori (il voto è fissato a gennaio 2026, ndr) e ribadito l’impegno a vivere maggiormente la vita della Chiesa locale, sia a livello diocesano che parrocchiale.

Prendendo la parola, l’Arcivescovo ha sottolineato quanto la pietà popolare, che si esprime soprattutto nelle processioni, sia di rilievo per l’intera comunità sociale: dai bambini agli anziani, “tutti si fermano o si fanno il segno di croce quando passa il Santissimo Sacramento il giorno del Corpus Domini. Anche chi non viene in chiesa capisce che sta accadendo qualcosa di importante. Allora – le parole di mons. Ferretti -, noi queste tradizioni le dobbiamo fare vivere sempre di più”.

“Continuate a curare lo spirito, con la formazione e le catechesi, ma anche i vostri abiti. Siano sempre puliti e adeguati alle celebrazioni – la raccomandazione del presule -. Perché se è vero che ci troviamo in un momento di ricambio generazionale, è anche vero che se le persone non vedono una cosa bella non possono interrogarci per chiederci di entrare a far parte di questo mondo che ha radici antichissime. Ma non per questo deve essere considerato vecchio o superfluo. Non è ancora giunto il tramonto delle confraternite. Potete dare ancora molto”.

“Ricordatevi che per la Chiesa siete importanti. Quando un giorno la pietà popolare non ci sarà più, e Dio non lo voglia, la Chiesa di Puglia e quella di Foggia, nel senso di Diocesi, perderanno un pezzo importante. Io spero, nella mia vita, di non arrivare mai a vedere le confraternite che si annichiliscono per mancanza di nuove generazioni, perché sarebbe una grande perdita per la Chiesa. Voi siete importanti, vi vogliamo bene e avete un grande valore per la Chiesa”, ha proseguito mons. Ferretti.

Rinnovando poi l’impegno a visitare tutte le confraternite e a fornire a ciascuna di esse un assistente spirituale, l’Arcivescovo ha chiesto a ciascun confratello e consorella di farsi missionario: “Dovete essere anche voi missionari, fate conoscere le vostre realtà. Magari non proprio ai giovanissimi, che potrebbero avere difficoltà a capire, ma agli adulti della parrocchia o le persone che come voi si avviano a una certa maturità, sia uomini che donne. Queste potrebbero capire di più anche il valore della confraternita. Purtroppo viviamo in un mondo liquido dove per i giovani è proprio difficile capire certe cose. Il loro è un mondo diverso dal nostro. Ma questi giovani la Chiesa non li può abbandonare, perché nessun altro se ne prenderà carico”.

Di qui l’invito, soprattutto ai confratelli e alle consorelle che sono nonne, “di portare i nipotini a messa e anche alle attività della confraternita. Ma mio figlio, mia figlia, non vogliono. Parlateci. Tutti noi siamo stati portati in chiesa dalle nonne. Spiegate ai vostri figli che voi siete disponibili ad accudire i nipoti, che potete portarli voi al catechismo o alla messa domenicale”. “Tutti noi abbiamo imparato sulle ginocchia delle nostre nonne l’Angelo Custode e l’Ave Maria no? Guardate, alle volte le nonne fanno più dei preti o dei vescovi per la trasmissione della fede”, ha concluso l’Arcivescovo.

In tutto, nell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino si contano quarantadue Confraternite, di cui tre Pie Unioni.