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Giovedì Santo: rito di accoglienza degli Oli Santi, segno di comunione nelle parrocchie

Un gesto semplice ma ricco di significato accompagna l’inizio delle celebrazioni del Triduo Pasquale nelle parrocchie: l’accoglienza degli Oli Santi, benedetti dall’Arcivescovo durante la Messa Crismale e distribuiti a tutte le comunità della Diocesi.

Durante la Messa in Coena Domini, mentre si svolge il canto d’ingresso, le ampolle contenenti gli oli vengono portate in chiesa e collocate in un luogo visibile, quindi incensate insieme all’altare. È un momento altamente simbolico, che richiama l’unità della Chiesa diocesana attorno al proprio Vescovo.

Nel rito di presentazione, il sacerdote invita i fedeli a riconoscere negli oli santi un segno concreto della presenza e dell’azione dello Spirito Santo. L’olio, infatti, richiama la cura e la consolazione, ma anche la consacrazione e la missione: viene utilizzato nei sacramenti per risanare, fortificare e accompagnare il cammino dei credenti.

Gli Oli, destinati al Battesimo, alla Confermazione, all’Ordine e all’Unzione degli infermi, vengono poi custoditi in parrocchia come un vero e proprio “tesoro”, pronto a essere utilizzato ogni volta che la comunità celebra i momenti fondamentali della vita cristiana.

Il rito si inserisce nella Messa in Coena Domini, che apre ufficialmente il Triduo Pasquale. In questa celebrazione la Chiesa fa memoria dell’Ultima Cena, dell’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio, e del comandamento nuovo dell’amore, espresso nel gesto della lavanda dei piedi.

Un invito, dunque, a vivere con intensità i giorni santi, preparando il cuore alla Pasqua attraverso la preghiera, la conversione e il desiderio di rinnovamento spirituale.