Il 2 febbraio 2026 la Chiesa cattolica celebra la XXX Giornata Mondiale della Vita Consacrata, ricorrenza che coincide con la festa liturgica della Presentazione al Tempio del Signore e che invita il popolo di Dio a rendere grazie per il dono di religiose, religiosi e consacrati presenti in ogni parte del mondo. Istituita da San Giovanni Paolo II nel 1997, la Giornata rappresenta un momento privilegiato per riconoscere il valore spirituale, ecclesiale e sociale di una vocazione fondata sul seguire Cristo più da vicino.
Nella nostra Arcidiocesi, questa giornata vedrà il suo culmine con la celebrazione della Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo Ferretti assieme ai religiosi e alle religiose che svolgono il loro ministero in terra di Capitanata. La celebrazione, con la tradizionale benedizione delle candele, avrà inizio alle ore 18:30 nella chiesa di San Domenico. Poi, in processione, religiosi, religiose e Arcivescovo raggiungeranno la basilica Cattedrale per la celebrazione eucaristica.
In occasione di questo importante anniversario, risuona con particolare forza il messaggio rivolto da Papa Leone XIV a religiose e religiosi durante l’Anno Santo appena concluso. In occasione del Giubileo della Vita Consacrata, il Pontefice ha ribadito che “la Chiesa ha bisogno di voi”, sottolineando la ricchezza e la diversità delle forme di consacrazione come dono essenziale per la vita ecclesiale. Una vita, ha ricordato, chiamata a “svegliare il mondo” attraverso una testimonianza gioiosa e radicata in Cristo.
Papa Leone XIV ha insistito sull’importanza di una consacrazione che nasca dall’interiorità, invitando religiosi e religiose a “ritornare al cuore”, luogo in cui riscoprire l’intuizione originaria dei fondatori e rinnovare la fedeltà al proprio carisma. Solo una vita profondamente unita a Cristo, ha affermato, può diventare segno luminoso nel grande progetto di pace e di salvezza che Dio ha per l’umanità.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi della speranza, della pace e della fraternità, al centro del cammino giubilare vissuto dai consacrati come “pellegrini di speranza sulla via della pace”. In un mondo segnato da conflitti, povertà e crisi ambientali, la vita consacrata continua a essere presenza silenziosa ma incisiva accanto agli ultimi, nella cura del creato e nella promozione della dignità di ogni persona.
Nel suo discorso, il Papa ha inoltre richiamato con forza la dimensione della sinodalità, indicando nei consacrati testimoni privilegiati di uno stile ecclesiale fondato sull’ascolto, sul dialogo e sulla condivisione. Comunità spesso internazionali e interculturali, gli istituti di vita consacrata sono chiamati a essere veri laboratori di comunione e profezia per tutta la Chiesa.
La XXX Giornata della Vita Consacrata è dunque un’occasione per rinnovare la gratitudine, la preghiera e il sostegno verso uomini e donne che, con scelte coraggiose e spesso nascoste, continuano a scrivere una pagina significativa della storia della Chiesa. Come ha ricordato Papa Leone XIV, “la speranza della vita consacrata non si fonda sui numeri o sulle opere, ma su Colui nel quale è stata posta la fiducia: una speranza che non delude e che guarda al futuro con serenità”.


