Il 1° settembre 2026 la Chiesa italiana celebra la XXI Giornata Nazionale per la Custodia del Creato, appuntamento che richiama le comunità cristiane alla responsabilità nei confronti della casa comune e che, anche quest’anno, si inserisce nel più ampio cammino della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato.
Il tema scelto per questa XXI edizione è tratto dal libro del profeta Isaia: “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4). Un’immagine che porta al centro il rapporto tra custodia del creato e costruzione della pace: gli strumenti della guerra vengono trasformati in strumenti capaci di generare vita, lavoro e futuro. La cura dell’ambiente diventa così parte di un impegno più ampio per una società fondata sulla giustizia, sulla fraternità e sulla responsabilità verso le generazioni future.
Sussidi e testi per vivere la Giornata Nazionale del Creato sono disponibili a questo link
La Giornata non vuole essere soltanto un momento di sensibilizzazione, ma un’occasione per le comunità ecclesiali di interrogarsi sugli stili di vita, sulle scelte personali e collettive e sul modo in cui il territorio viene abitato. Parrocchie, diocesi, associazioni e realtà ecclesiali sono chiamate a promuovere momenti di preghiera, riflessione e iniziative concrete, facendo della custodia del creato un impegno quotidiano.
Il momento nazionale del cammino sarà invece a Savona-Noli. La diocesi ligure ospiterà infatti, dal 12 al 13 settembre, la celebrazione nazionale della XXI Giornata per la Custodia del Creato, promossa dagli Uffici nazionali della Conferenza Episcopale Italiana per l’ecumenismo e il dialogo religioso e per i problemi sociali e il lavoro.
La scelta di Savona-Noli offrirà così un’ulteriore occasione per declinare concretamente il tema dell’edizione 2026, mettendo in relazione la tutela dell’ambiente con le sfide sociali, economiche e culturali che attraversano i territori. La celebrazione nazionale rappresenterà anche un momento di incontro tra le diverse realtà ecclesiali italiane impegnate nella promozione di una cultura della cura e della responsabilità.
Dal 1° settembre al 4 ottobre, dunque, il Tempo del Creato sarà per la Chiesa un periodo nel quale preghiera, riflessione e azione potranno convergere in un unico percorso. Un tempo per riscoprire che la custodia della casa comune non è un tema estraneo alla fede, ma una responsabilità che nasce dal riconoscimento del creato come dono e dalla consapevolezza che la sua tutela riguarda direttamente la dignità dell’uomo, la giustizia e la pace.
La XXI Giornata invita così a trasformare le parole del profeta Isaia in una prospettiva concreta: convertire ciò che distrugge in ciò che costruisce, ciò che alimenta il conflitto in ciò che genera vita, e la logica dello sfruttamento in una cultura della custodia.


