In occasione della solennità della Mater Purissima (leggi qui per saperne di più), gli spazi del Seminario Diocesano “Sacro Cuore” di Foggia ospitano la mostra itinerante “Carlo Acutis – Una semplicità straordinaria”. A ingresso gratuito, l’estemporanea sarà visitabile dal 15 al 22 novembre tutti i giorni, dalle ore 09:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00.
“Abbiamo voluto ospitare questa mostra, allestita per il Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini di quest’anno, perché all’evento religioso in sé affianchiamo sempre un’iniziativa di carattere formativo ed educativo per gli adolescenti visto che questa è una comunità vocazionale dove i ragazzi si interrogano sul loro futuro alla luce della vita cristiana”, spiega don Francesco Gioia, rettore del Seminario.
Poiché Acutis è stato canonizzato poche settimane fa, “abbiamo pensato di far giungere la mostra nei nostri spazi per far conoscere meglio a tutti i ragazzi del nostro territorio la figura di questo Santo”, aggiunge don Francesco, precisando che la mostra “non è solo per gli adolescenti. I 27 pannelli di cui si compone, infatti, sono pensati per un pubblico di tutte le età, anche per gli adulti. In questi giorni troverete sempre qualcuno pronto ad accogliervi e ad accompagnarvi in questo viaggio alla scoperta del primo Santo millenial”.

La mostra
Promossa dall’“Associazione Amici Carlo Acutis”, la mostra è curata da Antonia Salzano Acutis e Giovanni Emidio Palaia con la collaborazione di Camilla Marzetti e Riccardo Monteverdi, affiancati da un gruppo di studenti dell’Università di Milano
Scopo della mostra è conoscere Carlo, morto nel 2006 a 15 anni di leucemia fulminante. Un ragazzo del nostro tempo, pieno di vita e di interessi, appassionato di informatica, con il cuore pieno e un programma di vita “essere sempre unito a Gesù”. Si potrebbe riassumere la sua breve vita così: lo straordinario nell’ordinario. Soprattutto dal momento i cui Carlo ha lasciato questo mondo non cessano di arrivare testimonianze e racconti da tutte le parti del mondo.
Seguito da milioni di giovani, ha superato i più grandi influencer. La sua fama è arrivata in modo inimmaginabile
in tutto il mondo. Perché? Ci sono due parole che emergono di continuo dai racconti di chi l’ha conosciuto.
L’equilibrio, tutti gli aspetti semplici della sua vita quotidiana convergono in un punto, e l’intensità, tutti i suoi interessi camminano insieme e sono pieni di vita. Carlo ha vissuto intensamente ed è la forza della normalità che la Chiesa, dichiarandolo Santo, desidera mettere davanti agli occhi di tutti.