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Ad Arpinova tre giorni di preghiera per vivere la festa della Divina Misericordia

Tre giorni di preghiera, riflessione e vita comunitaria per celebrare la Festa della Divina Misericordia. La parrocchia Santa Teresa di Gesù Bambino, ad Arpinova, si prepara ad accogliere i fedeli da venerdì 10 a domenica 12 aprile con un programma ricco di appuntamenti liturgici e momenti di spiritualità.

Ad accompagnare le celebrazioni sarà l’icona itinerante della Misericordia, realizzata per la Peregrinatio Misericordiae internazionale e benedetta e consegnata da Papa Francesco il 6 novembre 2023, con l’invito a farla giungere in chiese, piazze e case fino al 2033, anno giubilare che ricorderà i duemila anni della Redenzione.

Il programma prenderà il via venerdì 10 aprile alle ore 19 con l’adorazione eucaristica e la Coroncina della Divina Misericordia. Sabato 11 aprile sarà dedicato in particolare ai ragazzi del catechismo, con la celebrazione penitenziale alle 17.30, seguita dalla Coroncina (18.30), dalla Messa (19.00) e dalla Festa del Perdono alle 20. Domenica 12 aprile, Domenica in albis, si entrerà nel cuore della festa con l’esposizione dell’icona e la preghiera personale dalle 17, mentre alle 19 sarà celebrata l’Eucaristia con l’Unzione degli infermi.

Al centro dell’evento non c’è solo il calendario liturgico, ma il profondo significato simbolico dell’icona. Realizzata secondo le antiche tecniche su tavola, con pigmenti e foglia d’oro, essa si presenta come una vera “teologia dipinta”. La figura di Cristo, posta al centro, è quella del Risorto che avanza verso l’umanità, camminando sulle acque: un’immagine che richiama il Vangelo e invita a non temere.

Dal suo petto scaturiscono i due raggi, rosso e chiaro, simbolo dei sacramenti e della misericordia che guarisce e salva. L’acqua e il sangue rimandano al dono totale di Cristo e alla presenza dello Spirito, fonte di vita per la Chiesa. Anche la luce che attraversa la scena richiama il passaggio dalle tenebre alla speranza, in un tempo segnato da crisi e conflitti.

Ricca di significati è anche la porta alle spalle del Risorto: non un elemento decorativo, ma un richiamo al Padre e al mistero della creazione, rappresentato dai sei riquadri che evocano i giorni della Genesi. Cristo, posto davanti a essa, si presenta come via che conduce al Padre e chiama i discepoli a seguirlo.

Non mancano i riferimenti alle apparizioni del Risorto e alla tradizione della Divina Misericordia: i gesti, le mani, lo sguardo e i dettagli dell’icona richiamano il dono della pace e dello Spirito, così come trasmesso nel Vangelo di Giovanni. La presenza di reliquie di santi legati alla devozione – da Santa Faustina Kowalska a San Giovanni Paolo II – rafforza ulteriormente il legame con questa spiritualità.

L’appuntamento di Arpinova si inserisce così in un cammino più ampio, che unisce comunità diverse sotto il segno della misericordia. Un invito rivolto a tutti a riscoprire, attraverso la preghiera e i segni, il volto di un Dio che non si stanca di perdonare e di accompagnare l’umanità nel suo cammino.

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