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“Facciamo germogliare la speranza”, incontro interreligioso

9 Novembre

Indirizzo

piazza Vittorio Veneto
Foggia, Fg 71121 Italy

Una preghiera interreligiosa, la piantumazione di un albero e la consegna di coperte e sciarpe alle persone più fragili. Sono i gesti che, lunedì 9 novembre, alle ore 20, in piazza Vittorio Veneto a Foggia, daranno forma all’incontro di preghiera interreligioso “Facciamo germogliare la speranza”, promosso dalla Caritas Diocesana di Foggia-Bovino in occasione della X Giornata Mondiale dei Poveri.

Un momento che riunirà rappresentanti di diverse tradizioni religiose e delle istituzioni cittadine, accomunati dal desiderio di costruire un futuro di pace e fraternità. La povertà, infatti, non si manifesta soltanto nella mancanza di beni materiali, ma anche nella solitudine, nell’esclusione e nell’assenza di ascolto e relazioni. Una condizione che interpella tutte le comunità e richiama alla responsabilità condivisa di riconoscere e custodire la dignità di ogni persona, soprattutto di chi vive ai margini.

Il programma prevede i saluti istituzionali dei rappresentanti delle Istituzioni locali e della Caritas Diocesana di Foggia-Bovino. Seguiranno gli interventi delle comunità valdese, ortodossa rumena, pentecostale, islamica e sikh, che condivideranno messaggi di pace, speranza e attenzione verso i più poveri, attraverso le parole e le preghiere delle rispettive tradizioni.

Il momento centrale sarà la piantumazione di un albero capace di resistere anche nelle condizioni più difficili. La sua presenza nella città diventerà così un segno concreto di un impegno comune: mettere radici nella fraternità, prendersi cura delle persone vulnerabili e impedire che la povertà e l’indifferenza soffochino la possibilità di una vita dignitosa.

Saranno i rappresentanti delle comunità religiose e delle istituzioni locali a deporre la terra e innaffiare insieme l’albero, trasformando il simbolo in un gesto condiviso. Un segno affidato anche alle generazioni future, perché ricordi che ogni persona, anche nelle situazioni più difficili, merita un terreno fertile per ricominciare a vivere e a sperare.

La serata si concluderà con un gesto di prossimità rivolto alle persone più fragili della città: saranno consegnate sciarpe e coperte per offrire un riparo dal freddo e testimoniare, concretamente, che nessuno deve sentirsi solo o dimenticato.

Un’iniziativa che vuole andare oltre il momento celebrativo, ricordando che la fraternità si costruisce ogni giorno attraverso l’ascolto, l’accoglienza e la cura reciproca. Perché la speranza, proprio come un albero, ha bisogno di radici solide e di gesti quotidiani per poter crescere.