Una croce in legno, realizzata a mano, che racchiude i colori dei continenti e racconta il significato universale della missione. È il dono che i fratelli Marco e Luca Cuttano, artigiani di Foggia, hanno voluto offrire al Centro Missionario Diocesano dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino in occasione delle celebrazioni della Settimana Missionaria Diocesana che la Chiesa locale sta vivendo in occasione della 100ma Giornata Missionaria Mondiale, trasformando una commissione in un gesto concreto di generosità.
L’opera, ispirata alla Croce Missionaria utilizzata come simbolo dalla Fondazione Missio per i Centri Missionari Diocesani, è stata pensata per accompagnare gli incontri, le iniziative e i momenti di preghiera dell’intera comunità diocesana. Alta un metro e mezzo, è il risultato di un’attenta lavorazione artigianale del legno, caratterizzata da venature marcate, scanalature profonde e colori intensi, ciascuno associato a un continente e a una particolare dimensione dell’esperienza missionaria.
Il gesto dei fratelli Cuttano ha sorpreso gli stessi committenti. Dopo aver concordato una spesa per la realizzazione, al momento della consegna gli artigiani hanno infatti deciso di donare l’opera al Centro Missionario Diocesano, chiedendo che la somma prevista fosse destinata ai poveri. Il denaro è stato così consegnato alla Caritas parrocchiale di San Luigi in Foggia, a sostegno delle persone assistite dalla comunità.
Un dono che unisce artigianato, fede e attenzione agli ultimi, accompagnato anche da una brochure illustrativa preparata dagli stessi autori per guidare la contemplazione della Croce e approfondire il significato dei suoi colori e delle sue forme.
Il verde dell’Africa richiama la vitalità del continente, ma anche le ferite dello sfruttamento delle risorse e delle persone; il giallo dell’Asia evoca la luce, la ricchezza delle culture e l’importanza del dialogo; il blu dell’Oceania rimanda all’immensità del mare e alla missione che raggiunge anche le comunità più remote. Il rosso dell’America ricorda il sangue dei martiri, la sofferenza dei popoli indigeni e dei poveri, mentre il bianco al centro, associato all’Europa e alla Chiesa, richiama la sede di Pietro a Roma e una comunità cristiana chiamata a non chiudersi in sé stessa, ma a farsi «in uscita» verso il mondo.
A sintetizzare il significato spirituale dell’opera è la frase biblica scelta come riferimento: “L’amore non tiene conto del male ricevuto” (1Cor 13,5). Un richiamo alla carità che attraversa i continenti e invita a costruire relazioni fondate sulla pace, sul perdono e sulla fraternità.
I donatori hanno espresso anche il desiderio che la Croce non venga custodita in un luogo nascosto, ma resti visibile e accessibile alla comunità. Per questo don Ivone ha accolto con entusiasmo la proposta di custodirla negli spazi della parrocchia di San Luigi, dove è stata benedetta durante la celebrazione eucaristica domenicale.
La Croce Missionaria sarà a disposizione del Centro Missionario Diocesano per le iniziative e i momenti di preghiera dell’Arcidiocesi e già durante le celebrazioni della Settimana Missionaria 2026 è stata esposta al pubblico. Un segno che, attraverso la generosità di due artigiani foggiani, ricorda come la missione non sia soltanto annuncio e testimonianza, ma anche capacità di condividere ciò che si possiede e di trasformare un gesto concreto in un’opportunità di bene per gli altri.