Per secoli la Madonna Addolorata è stata al centro della vita religiosa di San Marco in Lamis. Il clero cittadino ha sempre manifestato una particolare venerazione verso la Vergine e numerose vocazioni sacerdotali sono maturate nell’ambito di questa devozione. Una devozione che affonda le proprie radici tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, per conoscere una particolare diffusione agli inizi del Settecento.
Figura centrale nella storia del culto è don Costantino Iannacone, sacerdote di grande devozione mariana. Secondo una testimonianza conservata presso l’Archivio Diocesano di Foggia, don Costantino avrebbe assistito a prodigiosi movimenti della statua dell’Addolorata e, in un’altra occasione, avrebbe udito dalla Vergine un messaggio che lo invitava a prepararsi alla morte e a condividere i dolori di Cristo.
Animato da questa particolare devozione, don Costantino fece costruire una chiesa dedicata ai Sette Dolori della Vergine Maria, presso l’antico lazzaretto dei Santi Vito e Rocco. La chiesa fu eretta canonicamente nel 1717 e completata nel 1718 con la costruzione del campanile e la collocazione della prima campana.
La devozione crebbe rapidamente, attirando numerosi fedeli. Nel 1749 i diversi gruppi laicali sorti intorno al culto dell’Addolorata confluirono nella Confraternita dei Sette Dolori, aggregata all’Ordine dei Servi di Maria. Nel 1834 la Confraternita fu formalmente aggregata all’Ordine e, contemporaneamente, elevata ad Arciconfraternita; il Regio assenso giunse nel 1841.
La festa liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata viene celebrata dalla Chiesa cattolica il 15 settembre, ma a San Marco in Lamis la festa patronale e la tradizionale processione si svolgono il 21 settembre.
La scelta di questa data è legata alla possibilità, concessa da Papa Paolo V nel 1611, di trasferire la processione dalla terza domenica di settembre a un altro giorno dello stesso mese, secondo le consuetudini locali. I documenti dell’Arciconfraternita dimostrano che già nella seconda metà del Settecento il 21 settembre era associato alla festa dell’Addolorata. Un inventario, datato 1772-1773, attesta l’esistenza di una corona e di uno spadino destinati alla statua e utilizzati in occasione della processione della festa.
Alla motivazione religiosa si aggiunse un importante fattore di carattere locale. Presso il vicino convento di San Matteo, in occasione della festa dell’Apostolo, che la Chiesa ha fissato al 21 settembre, si svolgeva, tra il 19 e il 22 settembre, una fiera del bestiame di particolare rilievo, capace di richiamare numerosi forestieri. Successivamente la fiera fu trasferita in paese e finì per integrarsi con i festeggiamenti in onore dell’Addolorata, contribuendo a rendere il 21 settembre una delle date più importanti della vita cittadina.
Nel corso dell’Ottocento la devozione all’Addolorata si radicò profondamente nella popolazione. Nel 1872, su proposta del consigliere Gabriele Piccirella senior, il Consiglio Comunale deliberò all’unanimità di riconoscere la Madonna dei Sette Dolori come “speciale Padrona” della città, accanto a San Marco evangelista, patrono principale.
La devozione crebbe ulteriormente durante le guerre mondiali. Nel 1915 furono gli stessi soldati, prima di partire per il fronte, a organizzare la festa patronale, affidandosi alla protezione della Madonna.
Il 12 agosto 1952, in seguito alle ripetute istanze dell’arciprete, don Antonio Giuliani, Vicario Foraneo di San Marco in Lamis, e del clero locale, il venerabile Servo di Dio, mons. Fortunato Maris Farina, all’epoca Vescovo di Foggia, concesse in perpetuum la facoltà di continuare a celebrare la tradizionale processione dell’Addolorata il 21 settembre, secondo una consuetudine definita “immemorabile”.
Nel 1954, il Vescovo autorizzò inoltre la consegna simbolica delle chiavi della città alla Madonna, cerimonia che ebbe luogo il 21 novembre dello stesso anno. Nel 1993 il sindaco Michele Galante riconobbe infine il 21 settembre come festa patronale agli effetti civili, disponendo la chiusura degli uffici pubblici e delle scuole.
Ma a San Marco in Lamis il 21 settembre non è solo festa patronale: nella chiesa dedicata all’Addolorata si celebra anche l’anniversario della dedicazione, avvenuta il 21 settembre 1958, al termine dei lavori di restauro eseguiti nei due anni precedenti (1956-1957).