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2 novembre, celebrazione dell’Arcivescovo al Sacrario Militare

“Può sembrare un controsenso ma nel dolore della morte incontriamo Dio. Lui stesso, per tre giorni, ha sperimentato il buio, il freddo e il silenzio della morte. Ma la morte non ha avuto l’ultima parola”. Lo ha ribadito mons. Ferretti che questa mattina, nel piazzale antistante il Sacrario Militare, nel Cimitero di Foggia, ha presieduto la tradizionale messa in suffragio di tutti i fedeli defunti.

Prima della celebrazione, assieme alle autorità civili e militari, l’Arcivescovo ha preso parte alla cerimonia per la deposizione di una corona d’alloro presso lo stesso Sacrario. Nell’omelia, mons. Ferretti ha sottolineato: “Questo luogo non puzza di morte. Profuma di pace. Quando si incontra qualcuno al cimitero lo si saluta, si sorride. Eppure, quando siamo nelle strade delle nostre città, questo comportamento sembra svanire”.

“Ricordiamoci del profumo di pace che respiriamo in questo luogo quando veniamo a ricordare i nostri cari. Custodiamolo per viverlo anche nelle nostre giornate”, ha aggiunto l’Arcivescovo. “Non dimentichiamo il profumo di pace. I luoghi che puzzano di morte sono quelli creati dell’orrore della guerra, come questo Sacrario. Al suo interno vi sono le tombe delle vittime del bombardamento. Tanti sono bambini. Vi invito a scendere qui sotto, per pregare per queste anime e per comprendere quanto orribile siano i conflitti”, ha concluso.

📸 Le foto della celebrazione sono consultabili al seguente link clicca qui