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Natale 2025, mons. Ferretti: “Toccando l’umiltà di Dio la sua gioia toccherà noi”

“In qualche modo l’umanità attende Dio. Ma quando arriva il momento, non ha posto per Lui. Quanto più gli uomini diventano ricchi, tanto più riempiono tutto con se stessi. E tanto meno può entrare l’altro o Dio stesso”.

Nella basilica Cattedrale di Foggia, all’indomani della celebrazione della Messa della Notte di Natale nella Concattedrale di Bovino, l’Arcivescovo Ferretti presiede il solenne pontificale del giorno di Natale.

“Il cielo non appartiene alla geografia dello spazio, ma alla geografia del cuore. E il cuore di Dio, nella Notte santa, si è chinato giù fin nella stalla: l’umiltà di Dio è il cielo. E se andiamo incontro a questa umiltà, allora tocchiamo il cielo. Allora diventa nuova anche la terra”, le parole di mons. Ferretti, che aggiunge: “Con l’umiltà dei pastori mettiamoci in cammino verso il Bimbo nella stalla! Tocchiamo l’umiltà di Dio, il cuore di Dio! Tocchiamo il cielo! Allora la sua gioia toccherà noi e renderà più luminoso il mondo”.

Al termine della celebrazione di oggi e di quella di ieri sera, l’Arcivescovo ha consegnato ai presenti un piccolo dono: una cartolina di Natale raffigurante la Natività da un lato e un pensiero di Papa Leone XIV sul retro.

Prima di lasciare la basilica Cattedrale, mons. Ferretti ha fatto visita alla comunità ucraina pochi istanti prima, nella chiesa dell’Annunziata, aveva celebrato la Divina Liturgia del Natale. Con loro l’Arcivescovo ha pregato affinché in Ucraina, e in ogni angolo del pianeta lacerato dalle guerre, possa finalmente cessare il fragore delle armi.