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SUMMARY:Pellegrinaggio diocesano vocazionale all'Incoronata
DESCRIPTION:Un invito a mettersi in cammino\, non solo fisicamente ma anche spiritualmente: è il pellegrinaggio vocazionale a piedi verso il Santuario dell’Incoronata\, promosso dal Seminario Diocesano “Sacro Cuore”. L’iniziativa\, in programma lunedì 1 giugno 2026\, coinvolgerà ragazzi\, educatori e suore\, ma è aperta a tutta la comunità\, chiamata a condividere un momento di fede e riflessione e implorare da Dio il dono di numerose e sante vocazioni per la Chiesa locale. \nIl ritrovo è fissato alle ore 20.15 presso il piazzale antistante la Parrocchia San Paolo di Foggia\, da cui\, alle 20.30\, partirà il pellegrinaggio. Un cammino notturno\, carico di simbolismo\, che accompagnerà i partecipanti fino al Santuario dell’Incoronata\, meta profondamente radicata nella devozione popolare del territorio. \nL’arrivo è previsto intorno alle ore 23.30\, quando i pellegrini prenderanno parte alla celebrazione eucaristica\, culmine spirituale dell’esperienza. Per agevolare la partecipazione\, è previsto il rientro in autobus per tutti. \nNon mancano soluzioni anche per chi non potrà affrontare il percorso a piedi: sarà infatti possibile raggiungere direttamente il santuario per partecipare alla Messa\, garantendo così un coinvolgimento più ampio dell’intera comunità.
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SUMMARY:Anniversario della dedicazione della cappella “Sacro Cuore” del Seminario diocesano
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LOCATION:Seminario Diocesano “Sacro Cuore”\, Via Napoli\, km 2\,500\, Foggia\, FG\, 71122\, Italy
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SUMMARY:Corpus Domini: Messa dell’Arcivescovo e processione eucaristica
DESCRIPTION:“Quando ci nutriamo di Gesù\, pane vivo e vero\, viviamo per Lui. Offrendo tutto sé stesso\, il Crocifisso Risorto si consegna a noi\, che scopriamo così d’essere fatti per nutrirci di Dio. La nostra natura affamata porta il segno di un’indigenza che viene saziata dalla grazia dell’Eucaristia”. Le parole di Papa Leone XIV ci introducono nella celebrazione del Corpus Domini\, solennità che la Chiesa di Foggia-Bovino vivrà a Foggia\, a livello diocesano sabato 6 giugno. \nL’Arcivescovo Ferretti presiederà\, nei Primi Vespri della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo\, una Santa Messa alle ore 19:00. La celebrazione si svolgerà in piazza XX Settembre\, alla presenza del clero diocesano\, delle confraternite e dei fedeli tutti. La funzione sarà animata dalla Cappella Musicale Iconavetere. \nNotificazione Corpus Domini 2026 \nAl termine della Messa\, come da tradizione\, prenderà avvio la processione eucaristica che attraverserà le principali strade del centro storico del capoluogo dauno: corso Garibaldi\, via Pietro Fuiani\, via Arpi\, piazza De Sanctis\, piazza Pericle Felici\, via Duomo\, corso Vittorio Emanuele II\, corso Cairoli e via Dante Alighieri\, per poi concludersi nuovamente in piazza XX Settembre. Qui l’Arcivescovo rivolgerà il suo Messaggio alla Città e impartirà la solenne benedizione eucaristica. \nL’accesso all’area della celebrazione è libero. Si entra senza biglietti. L’ingresso\, i varchi apriranno alle ore 18.00\, avverrà da corso Garibaldi (lato Palazzo Dogana e lato via Dante Alighieri). I diversamente abili in carrozzina potranno accedere ai posti loro riservati entrando da corso Cairoli (corsia preferenziale per i disabili). È consentita la presenza di un solo accompagnatore. La stampa accreditata potrà entrare dall’ingresso riservato di corso Cairoli. \nSi ricorda che nello svolgersi della processione è vietata qualsiasi forma di raccolta di offerte in denaro (cfr. CEP\, Le nostre feste. Nota pastorale sulle feste religiose popolari nelle Chiese di Puglia\, 4 febbraio 1998\, n. 4.4). Coloro che abitano lungo l’itinerario della processione sono invitati ad addobbare i balconi e le finestre con drappi e i fanciulli a spargere petali di fiori durante il passaggio del SS.mo Sacramento. \nSi rammentano le disposizioni in vigore per il Corpus Domini nella nostra Arcidiocesi\, secondo le quali sono sospese tutte le azioni liturgiche in concomitanza con la Celebrazione Eucaristica\, e la successiva processione\, presieduta dall’Arcivescovo (cfr. DN 142-1997). Pertanto non potranno essere programmate nel pomeriggio altre celebrazioni liturgiche e attività pastorali.
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LOCATION:piazza XX settembre\, piazza XX Settembre\, Foggia\, FG\, 71121\, Italy
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SUMMARY:Corpus Domini
DESCRIPTION:Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo: con il suo sacro nutrimento egli offre rimedio di immortalità e pegno di risurrezione. (dal Martirologio) \nLa solennità del Corpus Domini (espressione latina che significa Corpo del Signore)\, più propriamente chiamata Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo\, è una delle principali dell’anno liturgico della Chiesa cattolica. Rievoca\, in una circostanza liturgica meno carica\, la liturgia della Messa in Coena Domini del Giovedì Santo. La data propria della celebrazione è il giovedì dopo la Solennità della Santissima Trinità. In Italia questa festa\, come molte altre\, è stata spostata alla domenica successiva. \nLa causa remota dell’istituzione di questa festa va ricercata nel nuovo e intenso orientamento dei teologi e della pietà popolare verso l’Eucaristia nel corso del XII secolo\, in relazione principalmente agli errori di Berengario di Tours circa la transustanziazione. Roberto di Thourotte\, vescovo di Liegi\, e il cardinale Ugo di San Caro attestano che l’istituzione della festa è innanzi tutto diretta ad confutandam haereticorum insania\, cioè “a confutare l’insania degli eretici”. \nLa festa è poi connessa con le visioni della beata Giuliana di Mont-Cornillon\, che ricevette dal Signore stesso la missione di introdurla nella Chiesa. Una commissione incaricata di ciò dal Vescovo di Liegi approvò la visione. Tuttavia la festa fu aspramente combattuta all’inizio\, e la prima approvazione fu quella del vescovo Roberto di Thourotte (o Torote) nel 1246; l’anno seguente la festa fu celebrata dai Canonici di San Martino a Liegi. Nel 1247\, in forza di una costituzione sinodale dell’anno precedente\, la festa fu istituita nella diocesi di Liegi. \nNel 1252 il cardinal Ugo di San Caro\, allora legato pontificio in Germania\, la introduceva in tutta la sua circoscrizione; due anni dopo il suo successore\, Pietro Capocci\, la confermò. \nPapa Urbano IV\, già arcidiacono di Liegi\, sollecitato dal vescovo Enrico di Gheidria e commosso anche dal miracolo di Bolsena (1263)\, estese la festa a tutta la Chiesa e ne fissò la festa al giovedì dopo l’ottava di Pentecoste; ciò fece con la bolla Transiturus de hoc mundo (11 agosto 1264). La bolla rievoca con discrezione anche le esperienze mistiche di Giuliana\, avvalorandone l’autenticità: “Sebbene l’Eucaristia ogni giorno venga solennemente celebrata\, riteniamo giusto che\, almeno una volta l’anno\, se ne faccia più onorata e solenne memoria. Le altre cose infatti di cui facciamo memoria\, noi le afferriamo con lo spirito e con la mente\, ma non otteniamo per questo la loro reale presenza. Invece\, in questa sacramentale commemorazione del Cristo\, anche se sotto altra forma\, Gesù Cristo è presente con noi nella propria sostanza. Mentre stava infatti per ascendere al cielo disse: Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo (Mt 28\,20 )” \nIl Pontefice stesso iniziò a celebrare la solennità del Corpus Domini a Orvieto\, città in cui allora dimorava. Centro della festa doveva essere\, secondo quanto scrive Urbano IV\, un culto gioioso e popolare con il canto di inni; il papa]] non parla né di Messa né di processione. \nDopo la morte di Urbano IV la celebrazione della festa venne limitata ad alcune regioni della Francia\, della Germania\, dell’Ungheria e dell’Italia settentrionale. Fu poi papa Giovanni XXII a ripristinarla per tutta la Chiesa nel 1317. \nUn primo Ufficio del Santissimo Sacramento fu composto da fra Giovanni del Monastero di Mont-Cornillon\, dietro indirizzo della beata Giuliana. Quello che nel settembre del 1264 papa Urbano IV mandò alla reclusa Eva\, capolavoro di dottrina teologica\, fu composto da San Tommaso d’Aquino\, che si servì di antifone\, lezioni e responsori già in uso presso alcune chiese particolari. \nIl senso della festa sembra in un primo momento una ripetizione del mistero celebrato il Giovedì Santo; tuttavia lì si considera l’aspetto sacrificale\, mentre qui la presenza reale. \nQua e là si introdusse la processione con l’Eucaristia\, che divenne d’uso comune soprattutto dopo che i papi Martino V (1417-1431) ed Eugenio IV (1431-1447) l’arricchirono di indulgenze. L’origine di tale pratica deriva dall’usanza di recarsi in processione all’aperto prima della Messa cantata nelle feste maggiori. \nI benedettini inglesi celebravano una processione eucaristica già nell’XI secolo la Domenica delle Palme. Nel XII secolo era d’uso portare in giro dentro la chiesa il Santissimo Sacramento in una pisside o in un calice e ordinariamente la processione eucaristica faceva parte dei riti della Settimana Santa. Così si introdusse l’usanza di portare in processione l’Eucaristia anche nel giorno del Corpus Domini. A Colonia lo si faceva già prima del 1277. \nSeguendo un vivo desiderio espresso da Urbano IV\, durante la processione si cantavano inni eucaristici\, specialmente quelli di San Tommaso. La benedizione si impartiva solo al termine. Spesso l’Eucaristia veniva portata su “casse” o “barelle” riccamente ornate e sostenute dai sacerdoti. \nLa necessità di procurare il massimo decoro a queste processioni diede origine alla Confraternita del Santissimo Sacramento. Nel XV secolo si introdusse in Germania l’uso di dare la benedizione con il Santissimo Sacramento quattro volte fuori dalla chiesa\, precedendole dal canto dell’inizio dei quattro Vangeli. \nNello stesso secolo ebbero inizio anche gli spettacoli o rappresentazioni eucaristiche\, specialmente della Passione o dell’Ultima Cena del Signore\, che nella Spagna del XVII secolo assursero a grande fama e perfezione nelle Autos sacramentales di Pedro Calderón de la Barca. Andarono però lentamente in disuso nel XVIII secolo. \nLa Solennità del Corpus Domini ha il suo giorno proprio di celebrazione il giovedì successivo alla Solennità della Santissima Trinità\, ed è una festa di precetto. In Italia e in quelle altre nazioni dove la solennità non è festa civile essa si celebra la domenica successiva\, in conformità con le Norme generali per l’ordinamento dell’anno liturgico e del calendario.
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SUMMARY:Sacro Cuore di Gesù
DESCRIPTION:Il Sacro Cuore è il cuore di Gesù al quale i cristiani della Chiesa cattolica rendono culto. Alla devozione al Sacro Cuore è dedicata la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù\, celebrata il venerdì successivo la Solennità del Corpus Domini. \nI primi impulsi alla devozione del Sacro Cuore di Gesù provengono dall’Ordine Benedettino; la devozione ha avuto la sua espressione più suggestiva nel gruppo di Helfta con la corrente mistica tedesca del tardo medioevo. \nSono significative a questo riguardo Santa Matilde di Magdeburgo (1207-1282)\, Santa Matilde di Hackenborn (1241-1299) e il beato Enrico Suso (1295-1366). Santa Gertrude di Helfta\, poi\, (1256 ca.-1302) scrisse il celebre libro L’araldo dell’amore divino; è ritenuta l’iniziatrice della devozione al Sacro Cuore. \nLa grande fioritura della devozione si ebbe poi nel corso del XVII secolo\, ad opera di due santi: San Giovanni Eudes (1601-1680)\, e la visitandina Santa Margherita Maria Alacoque \nSanta Margherita ebbe quattro apparizioni del Sacro Cuore. La prima avvenne il 27 dicembre 1673\, festa di san Giovanni Evangelista. Gesù le apparve e Margherita si sentì “tutta investita della divina presenza”; Gesù la invitò a prendere il posto che san Giovanni aveva occupato durante l’Ultima Cena\, e le disse: «Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini che\, non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità\, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno\, affinché tutto sia fatto da me». \nLa seconda apparizione fu del 1674: il divino Cuore si manifestò su un trono di fiamme\, più raggiante del sole e trasparente come cristallo\, circondato da una corona di spine\, simboleggiante le ferite inferte dai nostri peccati\, e sormontato da una croce\, perché dal primo istante che era stato formato\, era già pieno d’ogni amarezza. \nSempre nel 1674 vi fu la terza visione\, un venerdì dopo la festa del Corpus Domini. Gesù si presentò alla santa tutto sfolgorante di gloria\, con le sue cinque piaghe brillanti come soli\, e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte\, ma soprattutto dal suo mirabile petto\, che rassomigliava ad una fornace; essendosi esso aperto\, Margherita scoprì l’amabile e amante Cuore\, la vera sorgente di quelle fiamme. Gesù si lamentò dell’ingratitudine degli uomini e della noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene\, e le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese\, e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte\, nella notte tra il giovedì e il venerdì. Vennero così indicate le due principali devozioni\, la Comunione del primo venerdì del mese e l’ora santa di adorazione. \nLa quarta rivelazione ebbe luogo il 16 giugno 1675\, durante l’ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi\, aggiungendo: “Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo”. Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore\, e che si facesse la Comunione per riparare alle offese da lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione\, il padre spirituale di Margherita\, il gesuita San Claude de la Colombière (1641-1682). \nFu effettivamente grazie agli sforzi di questo gesuita che la devozione al Sacro Cuore poté propagarsi ulteriormente. Durante il XVIII secolo si accese un forte dibattito circa l’oggetto di questo culto: nel 1765 la Congregazione dei Riti precisò che l’oggetto di tale culto è il cuore carneo\, simbolo dell’amore. I giansenisti interpretarono tale tipo di culto come idolatria\, ritenendo che non fosse possibile il culto al cuore reale\, ma solo un culto al cuore metaforico. Papa Pio VI\, nella bolla Auctorem fidei\, confermò la dichiarazione della Congregazione\, notando che si adora il cuore “inseparabilmente unito con la Persona del Verbo”. \nImportante nello sviluppo della devozione al Sacro Cuore risultano tre encicliche: Annum Sacrum di Leone XIII\, Miserentissimus Redemptor di Pio XI e Haurietis Aquas di Pio XII. \nLo scopo dell’adorazione del Sacro Cuore è quello di onorare con maggior fervore e devozione l’amore di Gesù Cristo che si offre e che lascia il segno vivo di tale offerta nel Sacramento dell’Eucaristia. \nLo spirito della devozione verso il Sacro Cuore è dunque onorare le sofferenze passate da Cristo e riparare le ingratitudini e gli affronti di cui è fatto oggetto ogni giorno nell’Eucaristia. \nAl Cuore di Gesù la Chiesa cattolica rende culto di latria (adorazione)\, che si rende solo a Dio. Nel Cuore di Gesù la Chiesa adora: uno degli organi della sua umanità\, che\, per l’intima unione con la Divinità\, ha diritto all’adorazione; l’amore del Salvatore per gli uomini\, di cui è simbolo il suo cuore. \nLa festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia\, probabilmente nel 1672\, e divenne universale per tutta la Chiesa nel 1856. \nViene celebrata il venerdì successivo all’ottava della solennità del Corpus Domini\, se questa si festeggia nel II giovedì dopo Pentecoste; se il Corpus Domini si festeggia di domenica\, la Solennità del Sacro Cuore si celebra il venerdì immediatamente successivo.
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SUMMARY:Ordinazione presbiterale di Antonio Argentino
DESCRIPTION:Grande gioia per la comunità dell’Arcidiocesi Metropolitana di Foggia-Bovino e per i fedeli di San Marco in Lamis\, che sabato 13 giugno 2026 vivranno l’ordinazione presbiterale di Antonio Argentino. \nLa solenne celebrazione avrà luogo alle ore 18.00 presso la chiesa parrocchiale “SS. Annunziata”\, dove il giovane Antonio riceverà il sacramento dell’Ordine mediante l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di mons. Giorgio Ferretti\, Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino. \nL’evento rappresenta un momento di grande rilevanza non solo per la comunità parrocchiale\, ma per l’intero territorio\, che si stringe attorno a don Antonio in questo passo decisivo del suo cammino vocazionale. \nLe celebrazioni proseguiranno nei giorni successivi con le prime Eucaristie presiedute dal novello sacerdote. Domenica 14 giugno\, alle ore 10.00\, don Antonio celebrerà la sua prima Messa nella stessa parrocchia di San Marco in Lamis. Una seconda celebrazione è prevista domenica 21 giugno\, alle ore 11.00\, presso la chiesa parrocchiale “San Ciro” di Foggia. \nL’ordinazione di un nuovo presbitero è sempre un segno di speranza per la Chiesa locale: un dono che rinnova la vita delle comunità e testimonia la vitalità delle vocazioni.
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SUMMARY:X anniversario della beatificazione di Madre Maria Celeste Crostarosa
DESCRIPTION:Un momento solenne di preghiera e memoria per ricordare una delle figure spirituali più significative della storia religiosa d’Italia. Venerdì 19 giugno 2026\, alle ore 18:00\, il Santuario dell’Incoronata farà da cornice alla celebrazione eucaristica nel decimo anniversario della beatificazione di Madre Maria Celeste Crostarosa\, mistica e fondatrice dell’Ordine del Santissimo Redentore\, le cui spoglie mortali riposano nel monastero delle Monache Redentoriste di Foggia. \nLa celebrazione sarà presieduta dall’Arcivescovo di Foggia-Bovino\, mons. Giorgio Ferretti\, e rappresenterà un’occasione per rendere grazie per il dono di una Beata che ha lasciato un segno profondo nella vita spirituale della Chiesa di Capitanata e non solo. L’invito è rivolto a tutti i fedeli e alla cittadinanza\, chiamati a partecipare a un evento di preghiera che unisce devozione\, gratitudine e memoria ecclesiale nel segno della beata Crostarosa. \n \n  \n 
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SUMMARY:Torneo Diocesano di Calcio a 6 - VIII edizione
DESCRIPTION:Dal 22 giugno al 3 luglio torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: il Torneo Diocesano di Calcio a 6\, giunto quest’anno alla sua ottava edizione. \nL’iniziativa\, promossa dal Servizio per la Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino\, unirà ancora una volta sport\, aggregazione e spirito di comunità coinvolgendo decine di giovani del territorio. \nIl torneo si svolgerà presso la parrocchia Spirito Santo in Foggia\, in via Nedo Nadi 4\, e sarà rivolto ai ragazzi e alle ragazze di età compresa tra i 16 e i 26 anni. Ogni squadra potrà essere composta da un massimo di otto partecipanti\, mentre la quota di iscrizione prevista è di 20 euro a persona. \nNon solo competizione sportiva: anche quest’anno gli organizzatori hanno voluto sottolineare l’importanza dei valori educativi e relazionali legati al calcio. Oltre ai premi destinati ai primi classificati\, infatti\, sarà assegnato un riconoscimento speciale dedicato al fair play\, per valorizzare rispetto\, correttezza e spirito di squadra. \nGrande attesa anche per la finale del torneo\, che si disputerà nello scenario prestigioso dello Stadio Pino Zaccheria\, simbolo dello sport cittadino e casa del Calcio Foggia 1920\, official partner della manifestazione. \nPer informazioni e iscrizioni è possibile contattare gli organizzatori attraverso i recapiti presenti sulla locandina.
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SUMMARY:Natività di San Giovanni Battista
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SUMMARY:III Festa Diocesana dell'Estate Ragazzi
DESCRIPTION:Una giornata di giochi\, musica\, condivisione e spiritualità nel cuore della città. È questo lo spirito di “Tutti in campo per la speranza”\, la terza edizione della Festa Diocesana dell’Estate Ragazzi\, in programma il prossimo 25 giugno 2026\, dalle 17 alle 20\, allo Stadio “Pino Zaccheria” di Foggia. L’accesso allo stadio avverrà dal Varco 1 di via Gioberti. \nL’iniziativa\, promossa dal Servizio per la Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino\, coinvolgerà centinaia di bambini\, ragazzi ed educatori provenienti dalle parrocchie del territorio in un pomeriggio all’insegna dell’amicizia e della partecipazione. \nIl celebre stadio cittadino si trasformerà per l’occasione in un grande villaggio della festa\, con giochi a stand\, attività di animazione\, momenti di aggregazione e un coinvolgente flash mob pensato per unire tutti i partecipanti in un unico messaggio di gioia e speranza. \nTra i momenti più attesi\, l’intervento dell’Arcivescovo di Foggia-Bovino\, mons. Giorgio Ferretti\, che incontrerà i giovani partecipanti condividendo con loro un momento di festa e vicinanza. \nL’invito è rivolto a tutte le realtà parrocchiali\, agli animatori e alle famiglie\, per vivere insieme un pomeriggio capace di unire sport\, divertimento e valori educativi in un clima di entusiasmo e fraternità.
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LOCATION:Stadio “Pino Zaccheria”\, Via Vincenzo Gioberti 1\, Foggia\, Italia\, 71122
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SUMMARY:Santi Apostoli Pietro e Paolo
DESCRIPTION:Con la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo la cristianità celebra i due apostoli che i Padri della Chiesa descrivevano come le due colonne sulle quali poggia la costruzione visibile della Chiesa. \nSeguendo l’antica tradizione\, la liturgia li celebra insieme\, facendo memoria nello stesso giorno del loro glorioso martirio: Pietro\, la cui tomba si trova sul colle Vaticano\, e Paolo\, il cui sepolcro è venerato nei pressi della via Ostiense (basilica di San Paolo fuori le Mura). \nEntrambi hanno sigillato con il proprio sangue la testimonianza resa a Cristo con la predicazione e il ministero ecclesiale.
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