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SUMMARY:Anniversario della dedicazione della basilica Cattedrale
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SUMMARY:C Giornata Missionaria Mondiale
DESCRIPTION:“Uno in Cristo\, uniti nella missione” è il tema scelto da Papa Leone XIV per la Giornata Missionaria Mondiale 2026 che si celebrerà domenica 18 ottobre. “La prima responsabilità missionaria della Chiesa è rinnovare e mantenere viva l’unità spirituale e fraterna fra i suoi membri”\, scrive il Papa nel suo messaggio. \nQuesto invito risulta particolarmente significativo nell’anno in cui celebriamo il Centenario dell’istituzione della Giornata Missionaria Mondiale che dal 1926\, per volontà di Papa Pio XI\, si celebra nella penultima domenica di ottobre in tutte le Chiese del mondo. È la giornata della “cattolicità” e della “solidarietà universale” tra le Chiese sparse in tutto il mondo. È la Giornata in cui tutti i credenti in ogni angolo del mondo\, convocati attorno alla figura di Gesù\, primo missionario\, pregano e offrono la loro solidarietà per le missioni. \nNon dimentichiamo che l’impegno di portare il Vangelo fino ai confini del mondo (At 1\,8)\, come ci ricorda il Concilio Vaticano II\, è affidato a tutti i battezzati. Certo\, non tutti possono partire\, ma tutti possono e devono contribuire\, sostenendo\, con la preghiera l’azione missionaria della Chiesa in ogni angolo del mondo e\, attraverso le Pontificie Opere Missionarie\, quelle Chiese che vivono in ambiti di povertà e di minoranza o di persecuzione\, in cui l’azione missionaria è particolarmente necessaria\, ma anche molto faticosa. “Tutti infatti abbiamo insieme una sola missione da “un solo Signore\, una sola fede\, un solo battesimo\, un solo Dio e Padre di tutti\, che è al di sopra di tutti\, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti” (Ef 4\,5-6). Questa spiritualità costituisce la forma quotidiana del discepolato missionario. Essa ci aiuta a recuperare una visione universale della missione evangelizzatrice della Chiesa\, superando la frammentazione degli sforzi e le divisioni fazioni – “di Paolo”\, “di Apollo” – tra i seguaci dell’unico Signore (cfr 1Cor 1\,10-12)”. \nLa Giornata Missionaria Mondiale diventa pertanto l’occasione per aiutare le nostre comunità cristiane a fuggire dalla cultura particolarista e individualista che ci circonda e ad allargare l’orizzonte dello sguardo al di là dell’ombra del proprio campanile\, per sentirsi uniti\, in comunione spirituale\, a tutte le comunità cristiane del mondo che\, pur con modalità e linguaggi diversi\, celebrano e vivono la stessa fede. \nIn questa prospettiva “un segno vivo dell’unità e della comunione missionaria ecclesiale” è la Colletta universale\, che il Papa ha voluto associare obbligatoriamente alla Giornata. Tale raccolta è manifestazione di concreta solidarietà nei confronti delle Chiese di missione affinché possano condurre con maggiore efficacia l’opera di evangelizzazione. Questa richiede aiuti per la formazione dei catechisti e dei seminaristi\, sostegno alle vocazioni sacerdotali e religiose locali\, mezzi economici per la costruzione e il mantenimento di luoghi di culto\, strutture parrocchiali\, sostegno alle opere di educazione alla fede rivolte ai ragazzi e ai giovani. \nIl messaggio del Papa per questa giornata ci aiuta ad allargare i confini del nostro cuore per far sì che la nostra unione con Cristo\, alimentata dalla comunione eucaristica\, si rafforzi anche come comunione universale. E allora la nostra preghiera e la solidarietà saranno un dono prezioso non solo per coloro a cui sono rivolte\, ma anche per noi e per la nostra spiritualità.
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SUMMARY:"Uno in Cristo\, uniti nella missione"\, Veglia Missionaria Diocesana
DESCRIPTION:Sarà la Cattedrale di Foggia ad accogliere\, giovedì 15 ottobre\, alle ore 20\, la Veglia Missionaria Diocesana\, presieduta dall’Arcivescovo Giorgio Ferretti\, in preparazione alla Giornata Missionaria Mondiale che la Chiesa universale celebrerà quest’anno domenica 18 ottobre. \n“Uno in Cristo\, uniti nella missione” è il tema scelto da Papa Leone XIV per la Giornata 2026\, un invito a riscoprire la dimensione universale della missione e la responsabilità condivisa di tutti i battezzati nell’annuncio del Vangelo. Nel suo messaggio\, il Pontefice sottolinea come la prima responsabilità missionaria della Chiesa sia quella di “rinnovare e mantenere viva l’unità spirituale e fraterna fra i suoi membri”. \nLa Veglia diocesana si inserisce in un anno particolarmente significativo: nel 2026 ricorre infatti il centenario dell’istituzione della Giornata Missionaria Mondiale\, voluta nel 1926 da Papa Pio XI e celebrata ogni anno nella penultima domenica di ottobre. Un appuntamento che richiama la cattolicità della Chiesa e la comunione tra le comunità cristiane presenti in ogni parte del mondo. \nLa missione\, ricorda il Santo Padre nel suo messaggio\, non riguarda soltanto quanti partono per portare il Vangelo in terre lontane. È una responsabilità affidata a tutti i battezzati\, chiamati a sostenerla attraverso la preghiera\, la testimonianza e la solidarietà. Un impegno che trova una concreta espressione anche nella colletta universale destinata alle Chiese di missione\, chiamate a sostenere la formazione dei catechisti e dei seminaristi\, le vocazioni sacerdotali e religiose\, le strutture pastorali e le attività di educazione alla fede. \nLa Veglia del 15 ottobre sarà così un momento di preghiera e di preparazione alla Giornata Missionaria\, per aiutare la comunità diocesana ad allargare lo sguardo oltre i confini della propria realtà locale e a sentirsi parte di un’unica Chiesa\, unita nella fede e nella missione.
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SUMMARY:Giornata Diocesana della Confraternite 2026
DESCRIPTION:Un appuntamento dedicato alle Confraternite e alle Pie Unioni dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino è in programma sabato 10 ottobre 2026\, alle ore 16.30\, nella chiesa di San Bernardino a San Marco in Lamis. \nL’iniziativa\, promossa dalla Consulta Diocesana delle Confraternite e Pie Unioni\, vedrà la partecipazione dell’Arcivescovo\, mons. Giorgio Ferretti\, che incontrerà i rappresentanti delle diverse realtà confraternali presenti sul territorio diocesano. Un momento di confronto e di incontro pensato per rafforzare il cammino comune delle confraternite e valorizzarne la presenza nella vita delle comunità. \nAl termine dell’incontro\, è previsto il cammino delle Confraternite per le strade principali della città\, che accompagnerà il momento comunitario di preghiera attraverso le vie della cittadina garganica \nL’appuntamento è organizzato dal segretario della Consulta\, Antonio Carella\, e dal responsabile diocesano\, don Matteo Ferro.
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LOCATION:San Marco in Lamis\, Corso Giannone\, San Marco in Lamis\, FG\, 71014\, Italy
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SUMMARY:San Marco d’Eca\, Patrono di Bovino e compatrono dell'Arcidiocesi
DESCRIPTION:Il 7 ottobre a Bovino si festeggia San Marco d’Eca\, Patrono della Città e Compatrono della nostra Arcidiocesi. Secondo le poche fonti storiche che ci sono pervenute\, nacque intorno al 260 d.C. ad Eca\, antico insediamento romano (in latino Aecae) sviluppatosi nel territorio in cui sarebbe poi sorta (nell’XI secolo) la moderna cittadina di Troia. \nSuo padre\, Costantino\, era un uomo ricco e osservante\, che lo introdusse agli studi delle lettere. Figlio unico\, dopo la morte del padre\, decise di intraprendere la vita ecclesiastica. Fu ordinato sacerdote da Giovanni\, vescovo di Lucera. Ben presto il giovane prete divenne famoso per la sua devozione e la generosità verso i bisognosi. Ospitò in casa due fanciulle\, provvedendo al loro mantenimento e insegnando loro i precetti religiosi. \n \nQuesto\, però\, attirò l’invidia di alcuni concittadini che scrissero al Vescovo accusando Marco di stregonerie\, fornicazione e stupro. Nelle diverse lettere inviate al vescovo si chiedeva un’adeguata punizione perché il suo comportamento\, secondo i detrattori\, avrebbe causato “qualche sciagura alla città”. \nIl Vescovo Giovanni inviò quindi due diaconi\, Vincenzo e Aristotele\, per convocare Marco. Al loro arrivo\, trovarono il sacerdote in chiesa\, immerso nella preghiera. Nel viaggio da Eca a Lucera\, Aristotele fu preso da una sete irresistibile. Marco\, vedendo una cerva con i suoi piccoli\, le chiese di lasciare che Aristotele bevesse dalle sue mammelle. Miracolosamente\, la cerva si fermò ed esaudì la richiesta. \nAl cospetto del vescovo\, i due diaconi raccontarono l’accaduto e Giovanni accolse Marco con molti onori. Il vescovo e Marco si diressero quindi a pregare le Lodi mattutine. Marco udì i cori degli angeli che salutavano l’arrivo del nuovo giorno\, e invitò il vescovo a pregare con lui\, finché non li sentì anche lui. Ormai pienamente ricredutosi su Marco\, il vescovo Giovanni gli chiese di trattenersi lì per una settimana. La fama di santità di Marco si sparse per tutto il territorio di Puglia. \nBovino celebra San Marco d’Eca\, compatrono dell’Arcidiocesi \n \nPoco tempo dopo\, Giovanni morì. Sia la popolazione che il clero chiedevano a gran voce che l’incarico di vescovo di Lucera fosse dato a Marco. Egli\, però\, non si riteneva degno di questo ruolo e fuggì. Tuttavia venne ritrovato e consacrato vescovo da Papa Marcellino. Anche se nominato a capo della Diocesi\, Marco non cambiò il suo stile di vita\, sempre ligio alla preghiera e alla carità fraterna. Ben presto\, però\, la sua fama di santità – legata a numerosi prodigi – arrivò lontano. Secondo i racconti\, l’acqua passata attraverso le sue mani dopo le messe aveva poteri taumaturgici. Cacciò via il demonio da un uomo che a gran voce gridava: “Perché hai accettato l’onore episcopale per tormentarmi”. Ridiede la vista a un cieco\, risuscitò da morte un fanciullo. \nColpito da febbre\, il vescovo Marco morì\, tra le lacrime del clero e dei suoi fedeli\, all’età di 62 anni. Al suo decesso fu onorato da una folla di chierici e di popolo\, i quali dissero di aver percepito un profumo particolare emanarsi dal suo corpo. Chiese di essere sepolto a Bovino e la sua volontà fu rispettata. Col tempo\, sulla sua tomba venne costruita una chiesa. La fama di santità continuò anche dopo la morte tanto che molti miracoli accaddero a Bovino. \nTra i più celebri vi è quello delle noci. Un forestiero\, gravemente invalidato e reso storpio da una malattia\, da lungo tempo viveva di elemosine a Bovino\, e pregava intensamente Dio e san Marco vescovo affinché fosse guarito. Un giorno\, un gruppo di ragazzini davanti alla chiesa del santo iniziò a scagliargli contro delle noci. Impossibilitato a muoversi\, lo storpio cominciò a pregare San Marco e all’improvviso fu guarito e poté ergersi in piedi. I chierici e l’allora vescovo Addone iniziarono ad intonare lodi al Santo.
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LOCATION:Concattedrale di Bovino\, Piazza Duomo\, Bovino\, Italia\, 71023
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SUMMARY:Festa diocesana degli animatori del Grest e dei giovani
DESCRIPTION:Un momento dedicato agli animatori e alla loro esperienza di servizio nella comunità. “Animatori in festa” è l’iniziativa promossa dalla Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino\, in programma giovedì 1 ottobre\, alle ore 19\, presso la parrocchia Sant’Antonio di Foggia\, in via Filippo Smaldone 3. \nL’appuntamento nasce come occasione di incontro e di festa\, alla presenza dell’Arcivescovo Ferretti\, per quanti\, nelle parrocchie e nelle realtà ecclesiali del territorio\, accompagnano bambini\, ragazzi e giovani nei loro percorsi di crescita e di formazione. Un servizio che trova nell’animazione giovanile uno degli strumenti attraverso cui le comunità cristiane costruiscono relazioni\, promuovono la partecipazione e favoriscono il protagonismo delle nuove generazioni. \nLa serata sarà quindi un momento per ritrovarsi\, condividere l’esperienza vissuta nel corso delle attività e guardare insieme ai prossimi appuntamenti della Pastorale Giovanile diocesana. Al centro ci saranno gli stessi animatori\, chiamati a vivere il proprio impegno non soltanto come compito organizzativo\, ma come esperienza di relazione\, accompagnamento e crescita insieme ai più giovani.
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SUMMARY:XL anniversario dell'erezione dell'Arcidiocesi di Foggia-Bovino
DESCRIPTION:Una storia che continua
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SUMMARY:CXII Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato
DESCRIPTION:Affonda le sue radici negli anni del primo conflitto mondiale la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato\, appuntamento che ogni anno richiama l’attenzione della Chiesa e delle comunità sul fenomeno delle migrazioni e sulle condizioni di quanti sono costretti a lasciare la propria terra. La sua origine risale al 6 dicembre 1914\, quando la Sacra Congregazione Concistoriale inviò agli Ordinari diocesani italiani la lettera circolare “Il dolore e le preoccupazioni”\, chiedendo l’istituzione di una giornata annuale dedicata alla sensibilizzazione sul fenomeno migratorio e alla raccolta di fondi destinati alle opere pastorali per gli emigrati italiani e alla formazione dei missionari d’emigrazione. \nLa prima celebrazione si tenne il 21 febbraio 1915. Nel corso dei decenni\, la Giornata ha progressivamente ampliato il proprio orizzonte. Nel 1952 venne estesa anche agli emigrati di altre nazionalità e lingue\, mentre nel 1969 fu ribadita come Giornata del migrante a livello mondiale. Nel 2004\, con l’istruzione Erga migrantes caritas Christi\, l’attenzione venne estesa esplicitamente anche ai rifugiati\, consolidando la denominazione oggi conosciuta come Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. \nDa allora\, i messaggi dei Pontefici hanno accompagnato l’evoluzione del fenomeno migratorio\, mettendo di volta in volta l’accento sulle diverse situazioni di vulnerabilità e sulle responsabilità della comunità cristiana e della società. Nel 2017\, Papa Francesco aveva dedicato la Giornata ai “Migranti minorenni\, vulnerabili e senza voce”\, richiamando l’attenzione proprio sulla condizione dei più piccoli. Un tema che torna con forza nel 2026\, nella 112ma edizione della Giornata\, in programma il 27 settembre. Dal 2019\, infatti\, questa Giornata si celebra ogni anno nell’ultima domenica di settembre. \nPapa Leone XIV per quest’anno ha scelto il tema: “Anche uno solo di questi bambini” (Mt 18\,5). Il titolo richiama direttamente le parole di Gesù: “Chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome\, accoglie me”. Il messaggio del Pontefice invita a guardare il fenomeno migratorio attraverso gli occhi dei suoi protagonisti più piccoli e vulnerabili\, andando oltre numeri e statistiche per riconoscere in ogni bambino una persona con una dignità inviolabile. \nMilioni di bambini e adolescenti sono oggi costretti a lasciare la propria terra a causa di guerre\, povertà\, persecuzioni\, violenze\, disastri ambientali e altre tragedie. “I minori sono i più vulnerabili all’interno dei flussi migratori mondiali”\, scrive il Santo Padre\, sottolineando come siano «volti concreti\, storie uniche\, che fanno appello alla nostra coscienza». \nLa sofferenza\, osserva il Vescovo di Roma\, non si esaurisce nel viaggio. Ci sono bambini che hanno perso genitori\, fratelli\, sorelle e amici e che sono stati testimoni di violenze; altri vengono separati per lunghi periodi dai propri familiari nel tentativo di ricongiungersi con loro; altri ancora affrontano il tragitto insieme ai genitori\, esposti a condizioni estreme e traumatiche. A questo scenario si aggiungono le morti lungo le rotte migratorie\, la tratta e lo sfruttamento\, il reclutamento di minori nei conflitti armati\, la violenza sessuale\, i matrimoni forzati e le atrocità subite o viste durante il percorso. \nNel suo messaggio\, il Successore di Pietro riprende proprio il filo già indicato da Bergoglio nel 2017\, ricordando che i minori migranti sono “tre volte indifesi perché minori\, perché stranieri e perché inermi”. Una condizione che\, per il Pontefice regnante\, impone di non voltarsi dall’altra parte. \n“Anche uno solo”. È questa l’espressione che il messaggio del 2026 ripete come un richiamo alla responsabilità personale e collettiva. “Non è una questione di cifre o di statistiche. Il Vangelo ci invita a non fare calcoli: anche uno solo”\, scrive Leone XIV. Ogni bambino\, sottolinea il Papa\, possiede una dignità infinita ed è immagine e somiglianza di Dio. Di fronte a ciascun minore migrante\, dunque\, l’accoglienza diventa un atto di umanità e di fede. Il riferimento evangelico è anche quello di Matteo: “Ero straniero e mi avete accolto”. \nIl Pontefice richiama quindi il rischio che i minori migranti vengano ridotti all’invisibilità\, soprattutto quando sono privi di adulti capaci di proteggerli e sostenerli. Per questo indica la necessità di intervenire tanto nei Paesi d’origine\, per rimuovere le cause che costringono alla fuga\, quanto nei Paesi di transito e di arrivo\, attraverso protezione e accoglienza. \nNel messaggio di Papa Prevost l’appello coinvolge anche la vita ecclesiale. L’accoglienza\, scrive il Vescovo di Roma\, non può rimanere un concetto astratto né essere delegata esclusivamente agli istituti o alle associazioni che si occupano di migrazione. È l’intera comunità cristiana a essere chiamata a farsi prossima alla storia concreta di ciascun minore. \nDa qui l’invito a promuovere percorsi educativi e spirituali\, anche personalizzati\, capaci di superare la logica del puro assistenzialismo e di favorire l’integrazione. Particolare attenzione viene dedicata alla prevenzione della solitudine\, dell’isolamento e del rifiuto\, condizioni che possono colpire anche i figli dei migranti. \nLeone XIV indica inoltre nell’incontro tra i ragazzi del territorio e i giovani migranti una possibilità concreta di costruire percorsi comuni\, fondati sul rispetto\, sulla solidarietà e sull’amicizia. \nLa tutela dei minori diventa\, nello stesso tempo\, un terreno di dialogo tra le diverse religioni. La vulnerabilità dei bambini\, sottolinea il Successore di Pietro\, non conosce confini confessionali e può diventare occasione per costruire reti di protezione condivise\, rispettando le identità culturali e religiose e prevenendo il rischio di radicalizzazione. \nUn ulteriore appello è rivolto alle istituzioni civili\, chiamate a riaffermare il principio del superiore interesse del minore. Protezione e dignità di ogni bambino e adolescente devono essere messe al centro attraverso strumenti efficaci\, il sostegno ai ricongiungimenti familiari e la prevenzione dei traumi provocati dalle separazioni. \nIl Pontefice invita quindi a un cambio di prospettiva\, spostando l’attenzione dalla sola gestione dei flussi migratori alla tutela piena e immediata dei diritti umani. Il Papa richiama\, a questo proposito\, anche quanto affermato nel discorso al Parlamento spagnolo dell’8 giugno 2026\, dove aveva parlato della necessità di una risposta “coordinata\, solidale ed efficace”\, capace di garantire protezione\, accoglienza e reali opportunità di integrazione.
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SUMMARY:“La Domenica salva la città”\, Convegno Pastorale Diocesano 2026
DESCRIPTION:Tre giornate di riflessione\, confronto e lavoro comunitario quelle del Convegno Pastorale Diocesano 2026\, promosso dall’Arcidiocesi Metropolitana di Foggia-Bovino e in programma a Foggia da giovedì 24 a sabato 26 settembre. “La Domenica salva la città” è il tema scelto per l’appuntamento\, che coinvolgerà l’intera comunità diocesana e vedrà la partecipazione di due relatori di rilievo: l’Arcivescovo di Foggia-Bovino\, mons. Giorgio Ferretti\, e mons. Vincenzo Paglia\, Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita.\n\nIl Convegno prenderà il via giovedì 24 settembre\, con la prima sessione\, ospitata nella parrocchia San Ciro di Foggia (via Luigi Settembrini\, 21). L’accoglienza dei partecipanti è prevista alle 19\, seguita alle 19.15 dalla preghiera di apertura e\, alle 19.30\, dai saluti e dalla presentazione del Convegno. Alle 19.45 sarà quindi l’Arcivescovo Ferretti a proporre la relazione dal titolo “La Domenica: il giorno dei noi”.\n\nLa seconda giornata\, in programma venerdì 25 settembre\, è ancora nella parrocchia San Ciro. Anche in questo caso l’accoglienza dei partecipanti è fissata alle 19\, mentre alle 19.15 è prevista la preghiera di apertura. Alle 19.30 la relazione di mons. Paglia\, dal titolo “La Domenica salva la città”. Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita\, accompagnerà i partecipanti nella riflessione sul significato della domenica e sul suo rapporto con la vita delle comunità e delle città.\n\n\n\nIl percorso si concluderà sabato 26 settembre con la terza sessione\, dedicata ai gruppi interparrocchiali che si svolgeranno dislocati in diverse sedi (le indicazioni saranno date più avanti). I lavori inizieranno alle 16 con la preghiera di apertura e la presentazione delle attività\, seguite alle 16.30 dai gruppi di lavoro. Alle 18.30 è prevista la conclusione dei lavori.\n\n \n\nIl Convegno\, sulla scia di quanto vissuto anche lo scorso anno\, si propone come un momento non soltanto di formazione ma anche di partecipazione e condivisione\, coinvolgendo tutte le realtà dell’Arcidiocesi.\n\n \nPer partecipare è necessario iscriversi entro il 22 settembre. Le iscrizioni\, gratuite\, possono essere effettuate inquadrando il QRCode presente sulla locandina (o cliccando questo link)\, che conduce alla procedura di registrazione. Per informazioni e aggiornamenti è possibile fare riferimento ai canali ufficiali dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino\, attraverso il website e i relativi profili social.
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SUMMARY:"Zaini in spalla e cuori aperti"
DESCRIPTION:Zaini in spalla\, giochi da riscoprire\, voglia di stare insieme e un’attenzione concreta a chi si prepara ad affrontare il nuovo anno scolastico con qualche difficoltà in più. Si chiama “Zaini in spalla e cuori aperti – Il grande gioco della ripresa tra scuola e università” l’iniziativa in programma giovedì 18 settembre\, alle ore 17.30\, presso gli spazi dell’oratorio della parrocchia dei Santi Guglielmo e Pellegrino di Foggia. \nUn appuntamento pensato per accompagnare la ripartenza dell’anno scolastico e universitario trasformandola in un momento di festa e di incontro. L’iniziativa è promossa dall’associazione APS-ETS Fa.Re. – Famiglie in Rete\, in collaborazione con il Comune di Foggia e l’Arcidiocesi di Foggia-Bovino\, nell’ambito di Foggia Estate 2026. \nIl filo conduttore della giornata è racchiuso nello slogan scelto dagli organizzatori: “La città che studia e fa Comunità!”. Non soltanto\, dunque\, un momento di intrattenimento per salutare la fine dell’estate e l’imminente ritorno sui banchi\, ma un’occasione per riunire attorno allo stesso spazio bambini\, ragazzi\, universitari\, famiglie\, insegnanti e rappresentanti della comunità cittadina. \nAl centro dell’appuntamento ci saranno i giochi di un tempo\, riproposti in formato gigante per coinvolgere partecipanti di tutte le età. La piazza dell’oratorio si trasformerà in un grande spazio di gioco con dama gigante\, scacchi giganti e gioco dell’oca gigante\, accanto ad altre attività pensate per favorire la partecipazione e il divertimento condiviso. L’obiettivo è recuperare anche attraverso il gioco quella dimensione di socialità e collaborazione che spesso rischia di perdersi nella quotidianità. \nL’invito è rivolto in particolare agli studenti\, “dai più piccoli fino ai ragazzi universitari”\, ma anche a genitori\, insegnanti\, professori\, lavoratori\, operatori e rappresentanti delle istituzioni. Una platea ampia\, perché l’idea degli organizzatori è quella di fare della ripartenza della scuola un momento capace di coinvolgere l’intera comunità. \n“Zaini in spalla e cuori aperti” avrà anche un importante risvolto sociale. Durante l’iniziativa sarà infatti possibile partecipare a una raccolta di materiale scolastico destinata alle famiglie che si trovano in difficoltà economica. Penne\, matite\, colori\, quaderni\, astucci e altro materiale di cancelleria potranno così diventare un aiuto concreto per bambini e ragazzi che si apprestano a iniziare il nuovo anno scolastico. \nL’invito\, quindi\, è anche quello a non arrivare a mani vuote. “Porta con te il tuo zaino o la tua borsa di studio!”\, è il messaggio rivolto ai partecipanti: un gesto semplice per contribuire alla raccolta e permettere che il ritorno a scuola possa essere un po’ più sereno anche per chi vive una situazione di fragilità. \nLa festa sarà inoltre accompagnata dalla condivisione di cibo. Chi parteciperà potrà portare una specialità salata\, un dolce\, della frutta fresca di stagione\, una bibita o qualsiasi altra pietanza da condividere con gli altri. Un modo per trasformare anche la tavola in uno spazio di incontro\, nella convinzione che stare insieme significhi anche mettere in comune ciò che si ha. \nPer ulteriori informazioni sull’iniziativa sono disponibili i numeri +39 378 405 8343 e +39 393 971 3182.
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SUMMARY:"Vivere insieme"\, festa diocesana delle Aggregazioni laicali
DESCRIPTION:«Non dimenticate l’ospitalità; alcuni\, praticandola\, hanno accolto degli angeli senza saperlo» (Eb 13\,2). Il 18 settembre alle ore 20\, presso lo Slow Park di Foggia\, le associazioni cattoliche dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino invitano la cittadinanza a partecipare a una serata dedicata al tema dell’integrazione degli immigrati presenti nel nostro territorio. Un appuntamento importante per riflettere insieme su una comunità sempre più caratterizzata da una significativa pluralità culturale e chiamata a promuovere percorsi di inclusione autentica e rispettosa. \nInterventi istituzionali\n-Mons. Giorgio Ferretti\, Arcivescovo di Foggia–Bovino\n-Maria Aida Episcopo\, Sindaca della Città di Foggia\n-Dott. Ludovico Vaccaro\, Procuratore Generale di Lecce \nProgramma della serata\n• Testimonianze di giovani immigrati\n• Interventi delle associazioni impegnate nell’accoglienza\n• Intervento teatrale a cura della Piccola Compagnia Impertinente\n• Momento musicale finale rivolto ai giovani con i Twins \nUn’occasione per ascoltare\, comprendere e costruire insieme una città capace di accogliere e valorizzare ogni persona
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SUMMARY:Seminario Diocesano\, apertura anno formativo 26/27
DESCRIPTION:Si apre ufficialmente il nuovo anno formativo 2026/2027 del Seminario Diocesano “Sacro Cuore” di Foggia. L’appuntamento è fissato per sabato 12 settembre alle ore 19\, quando la comunità si ritroverà per la celebrazione della Santa Messa. \nL’inizio di un nuovo anno formativo rappresenta un momento significativo per la tutta comunità diocesana\, chiamata ad accompagnare con la preghiera i ragazzi che vivranno un nuovo tratto del proprio cammino di formazione\, discernimento e crescita nella fede. Un percorso che coinvolge i giovani in formazione e quanti\, a diverso titolo\, accompagnano il loro cammino vocazionale. \nLa celebrazione di sabato sarà dunque l’occasione per affidare al Signore il nuovo anno\, con le sue attese\, le sue sfide e i suoi impegni\, e per invocare la sua guida sul percorso della comunità del “Sacro Cuore”.
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SUMMARY:Beata Maria Celeste Crostarosa
DESCRIPTION:La beata Maria Celeste Crostarosa\, al secolo Giulia Marcella Santa Crostarosa\, nacque a Napoli il 31 ottobre 1696 da Francesco Crostarosa\, magistrato di origini abruzzesi appartenente alla nobiltà dell’Aquila e di Pizzoli\, e da Paola Battistina Caldari. Battezzata il giorno successivo nella chiesa di San Giuseppe Maggiore\, fin dalla giovane età maturò una profonda vocazione religiosa\, accompagnata dal sacerdote Bartolomeo Cacace\, suo primo direttore spirituale\, sotto la cui guida pronunciò il voto di castità perpetua. \nMaria Celeste Crostarosa\, Foggia celebra la sua Beata con un pomeriggio di preghiere \n \nNel 1716 entrò nel monastero delle Carmelitane Scalze di Marigliano insieme alla sorella Orsola\, assumendo il nome di suor Candida del Cielo. In quegli anni conobbe il padre Tommaso Falcoia\, appartenente ai Pii Operai e destinato in seguito a diventare Vescovo di Castellammare di Stabia\, che ne divenne la guida spirituale e avrebbe avuto un ruolo determinante nel suo cammino. \nLa chiusura del monastero di Marigliano\, avvenuta nel 1724\, la portò a trasferirsi nel monastero di Scala\, sulla Costiera Amalfitana\, dove prese il nome di suor Maria Celeste del Santo Deserto. Proprio durante il noviziato visse un’intensa esperienza mistica che segnò definitivamente la sua vita. Il 25 aprile 1725\, infatti\, ebbe una visione che la spinse a elaborare una nuova regola religiosa\, ispirata al mistero di Cristo Redentore e alla chiamata delle religiose a renderne visibile l’amore attraverso la propria vita. \nGrazie al sostegno di Tommaso Falcoia e alla mediazione di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori\, il progetto ottenne l’approvazione ecclesiastica. Il Vescovo di Ravello\, Nicola Guerriero\, autorizzò la trasformazione della comunità di Scala nel monastero del Santissimo Salvatore e\, il 13 maggio 1731\, solennità di Pentecoste\, le monache adottarono ufficialmente la nuova regola. In quell’occasione la fondatrice assunse il nome con cui sarebbe passata alla storia: Maria Celeste del Santissimo Salvatore. \nLe divergenze sorte successivamente con Falcoia riguardo ad alcune modifiche della regola portarono Maria Celeste a lasciare Scala nel 1733. Trascorse alcuni anni tra Nocera Superiore e Roccapiemonte\, dove contribuì alla riforma di una comunità monastica su richiesta dell’autorità ecclesiastica. \nNel 1738 giunse a Foggia\, città alla quale avrebbe legato definitivamente la propria missione. Qui fondò il monastero delle Redentoriste secondo la regola da lei concepita e il 19 marzo dello stesso anno vestì le prime religiose del nuovo istituto. Durante il suo soggiorno foggiano ricevette la visita di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e di San Gerardo Maiella\, mantenendo con il fondatore dei Redentoristi un intenso rapporto spirituale e di corrispondenza. \nMaria Celeste Crostarosa morì nel monastero di Foggia il 14 settembre 1755\, dopo diciassette anni trascorsi alla guida della comunità. La sua figura è rimasta profondamente legata alla città\, dove è ancora ricordata con l’appellativo di “santa priora”. \nIl cammino verso gli altari iniziò nella Diocesi di Foggia alla fine del XIX secolo. Dopo il riconoscimento dell’eroicità delle virtù da parte di Papa Francesco nel 2013 e l’approvazione del miracolo attribuito alla sua intercessione nel 2015\, Maria Celeste Crostarosa è stata proclamata beata il 18 giugno 2016. La celebrazione\, presieduta dal Cardinale Angelo Amato\, si è svolta nel piazzale del Santuario dell’Incoronata di Foggia. \nLe sue spoglie mortali sono oggi custodite nel Monastero delle Redentoriste del Santissimo Redentore di Foggia\, meta di fedeli e pellegrini che continuano a riconoscere nella beata una significativa testimone della spiritualità redentorista e della vita contemplativa.
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SUMMARY:XXI Giornata Nazionale per la Custodia del Creato
DESCRIPTION:Il 1° settembre 2026 la Chiesa italiana celebra la XXI Giornata Nazionale per la Custodia del Creato\, appuntamento che richiama le comunità cristiane alla responsabilità nei confronti della casa comune e che\, anche quest’anno\, si inserisce nel più ampio cammino della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato. \nIl tema scelto per questa XXI edizione è tratto dal libro del profeta Isaia: “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2\,4). Un’immagine che porta al centro il rapporto tra custodia del creato e costruzione della pace: gli strumenti della guerra vengono trasformati in strumenti capaci di generare vita\, lavoro e futuro. La cura dell’ambiente diventa così parte di un impegno più ampio per una società fondata sulla giustizia\, sulla fraternità e sulla responsabilità verso le generazioni future. \nSussidi e testi per vivere la Giornata Nazionale del Creato sono disponibili a questo link \nLa Giornata non vuole essere soltanto un momento di sensibilizzazione\, ma un’occasione per le comunità ecclesiali di interrogarsi sugli stili di vita\, sulle scelte personali e collettive e sul modo in cui il territorio viene abitato. Parrocchie\, diocesi\, associazioni e realtà ecclesiali sono chiamate a promuovere momenti di preghiera\, riflessione e iniziative concrete\, facendo della custodia del creato un impegno quotidiano. \nIl momento nazionale del cammino sarà invece a Savona-Noli. La diocesi ligure ospiterà infatti\, dal 12 al 13 settembre\, la celebrazione nazionale della XXI Giornata per la Custodia del Creato\, promossa dagli Uffici nazionali della Conferenza Episcopale Italiana per l’ecumenismo e il dialogo religioso e per i problemi sociali e il lavoro. \n \nLa scelta di Savona-Noli offrirà così un’ulteriore occasione per declinare concretamente il tema dell’edizione 2026\, mettendo in relazione la tutela dell’ambiente con le sfide sociali\, economiche e culturali che attraversano i territori. La celebrazione nazionale rappresenterà anche un momento di incontro tra le diverse realtà ecclesiali italiane impegnate nella promozione di una cultura della cura e della responsabilità. \nDal 1° settembre al 4 ottobre\, dunque\, il Tempo del Creato sarà per la Chiesa un periodo nel quale preghiera\, riflessione e azione potranno convergere in un unico percorso. Un tempo per riscoprire che la custodia della casa comune non è un tema estraneo alla fede\, ma una responsabilità che nasce dal riconoscimento del creato come dono e dalla consapevolezza che la sua tutela riguarda direttamente la dignità dell’uomo\, la giustizia e la pace. \nLa XXI Giornata invita così a trasformare le parole del profeta Isaia in una prospettiva concreta: convertire ciò che distrugge in ciò che costruisce\, ciò che alimenta il conflitto in ciò che genera vita\, e la logica dello sfruttamento in una cultura della custodia.
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SUMMARY:XI Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato
DESCRIPTION:“Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2\,4) è il tema del Messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2026. Questa Giornata\, istituita da Papa Francesco\, si celebra ogni anno il 1 settembre e segna l’inizio del Tempo del Creato\, che si conclude il 4 ottobre\, festa liturgica di San Francesco d’Assisi (clicca qui per approfondire Il Tempo del Creato) \nNel suo Messaggio\, Papa Prevost sottolinea il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell’ambiente. Un tale deterioramento costituisce\, da un lato\, una grave violazione del nostro dovere di prenderci cura del creato e\, dall’altro\, una minaccia a lungo termine per la vita di centinaia di milioni di persone. \nNel testo il Pontefice spiega che “l’interazione tra conflitti armati e degrado ambientale crea spesso un circolo vizioso che distrugge gli ecosistemi\, contamina risorse essenziali come l’aria e l’acqua e mina la sicurezza alimentare. Il che alimenta povertà\, disuguaglianza e nuove tensioni sociali\, che possono contribuire\, a loro volta\, all’insorgere di ulteriori conflitti”. \n“Per di più – continua il Vescovo di Roma – la guerra infligge ferite che danneggiano l’intero tessuto vitale” e “rivela un fallimento profondo nel vivere a immagine e somiglianza di Dio\, nel rispettare la vita e nel prendersi cura della terra che ci è affidata”. \nPur rimarcando una responsabilità politica di fronte ai conflitti armati e alle crisi ambientali\, Leone XIV afferma che “le ferite della guerra e il degrado della terra sono profondamente legati alla condizione del cuore umano”\, e sono pertanto “conseguenze di una crisi etica e culturale che include la perdita del senso del limite\, il desiderio di dominio\, la ricerca di profitto immediato e l’incapacità di riconoscere la dignità che Dio ha donato a ogni persona umana”. \nIn questa prospettiva il Santo Padre invoca “una conversione più profonda\, sia personale che collettiva”\, il rinnovamento dei cuori che apre nuove possibilità\, e sottolinea che “la chiamata profetica a ‘forgiare le spade in vomeri’ (cfr Is 2\,4) non è quindi solo un sogno per le nazioni\, ma un appello rivolto a ogni persona”. Per tutti “è il cammino di un’autentica conversione ecologica\, in cui gli effetti dell’incontro con Gesù Cristo si manifestano con evidenza nel rapporto con il mondo che ci circonda”. \nL’auspicio del Papa\, pertanto\, è che “ciò che è stato usato per la distruzione” sia “reindirizzato verso la vita\, per la cura dei poveri\, il nutrimento degli affamati e la salvaguardia del creato”. \n“Se assumeremo questo compito con umiltà e fede diventeremo collaboratori dell’opera di rinnovamento di Dio. Passeremo dal deserto al giardino\, dalla divisione alla comunione\, dalla violenza alla pace”. \n“Immaginiamo un mondo – è l’orizzonte a cui ci richiama infine Leone XIV – in cui le energie attualmente impiegate nella guerra siano destinate allo sviluppo umano integrale\, al superamento della povertà\, alla difesa della dignità umana e alla riconciliazione tra i popoli divisi. Una visione del genere riflette la fede nell’avvento del Regno di Dio”.
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SUMMARY:Reposizione del Sacro Tavolo dell'Iconavetere
DESCRIPTION:A conclusione del periodo di festa\, il Sacro Tavolo dell’Iconavetere viene riposto nella cappella laterale di destra della basilica Cattedrale. La cerimonia si terrà al termine della Santa Messa Vespertina delle ore 19.
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SUMMARY:Assunzione al Cielo della Beata Vergine Maria\, solenne pontificale in Cattedrale
DESCRIPTION:Per tutti è Ferragosto ma per i cattolici quella del 15 agosto è una festa di precetto molto particolare. La Chiesa cattolica commemora\, infatti\, uno dei suoi dogmi\, ovvero l’Assunzione\, in corpo e anima di Maria Vergine\, la madre di Gesù Cristo. Il dogma afferma che Maria non ha sperimentato la morte alla maniera delle altre persone\, ma al momento della fine della sua vita terrena è stata assunta in anima e corpo nella dimensione gloriosa della vita eterna. Questa specificità rispetto a tutti gli esseri umani è una logica conseguenza del dogma dell’Immacolata concezione\, per il quale Maria è stata concepita senza peccato originale\, dal quale deriva la morte e la corruzione del corpo. \nPer l’occasione\, e per fare memoria del ritrovamento del Sacro Tavolo dell’Iconavetere\, mons. Giorgio Ferretti\, Arcivescovo di Foggia-Bovino\, presiederà una solenne Celebrazione Eucaristica Stazionale nella basilica Cattedrale di Foggia alle ore 11:00. Il canto sarà animato dalla Cappella Musicale Iconavetere. La liturgia sarà trasmessa in diretta tv da Tele Dehon (canale 19 dgt Puglia e Basilicata\, canale 86 dgt Calabria\, canale 110 dgt Campania) e in diretta streaming sui canali Facebook (clicca qui) e YouTube (clicca qui) dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino. \nIl dogma dell’Assunzione fu solennemente proclamato da Papa Pio XII con la costituzione dogmatica Munificentissimus Deus del 1 novembre 1950. Nel documento\, il dogma dell’Assunzione viene così definito: “È dogma divinamente rivelato che Maria\, Madre di Dio\, immacolata e sempre Vergine\, dopo il termine del corso terreno della sua vita\, è stata assunta in corpo e anima nella gloria celeste”. \nL’origine di questo dogma\, come per tutti gli altri\, trova le sue radici nella Sacra Scrittura: “Maria fu sempre unita al suo figlio Gesù mentre viveva\, redimeva il mondo e comunicava la Sua salvezza: sia nell’infanzia che nella vita pubblica la Vergine accompagna sempre Gesù\, condividendo ogni cosa quanto alla gioia e al dolore\, fino alla morte sulla croce”. \nPer i teologi e gli studiosi del testo sacro\, “Maria è stata associata nel suo corpo a Gesù anche nella gloria del cielo. Nel corpo di Maria “il Verbo”\, ovvero Dio\, aveva trovato il luogo privilegiato e incorrotto per la propria Incarnazione fra gli uomini; per questo grande privilegio è stato preservato dalla corruzione e dall’abbandono nella tomba. Ed è per questo che il Cielo\, luogo per eccellenza della divina maestà e della gloria ha dunque accolto anche Maria. Mentre però Gesù è asceso al cielo\, in quanto Dio\, Maria\, sua Madre\, vi è stata portata”. \nPer capire meglio\, ci vengono in aiuto gli scritti di San Giovanni Damasceno: “Era conveniente che colei che nel parto aveva conservato integra la sua verginità conservasse integro da corruzione il suo corpo dopo la morte. Era conveniente che colei che aveva portato nel seno il Creatore fatto bambino abitasse nella dimora divina. Era conveniente che la Sposa di Dio entrasse nella casa celeste. Era conveniente che colei che aveva visto il proprio figlio sulla Croce\, ricevendo nel corpo il dolore che le era stato risparmiato nel parto\, lo contemplasse seduto alla destra del Padre. Era conveniente che la Madre di Dio possedesse ciò che le era dovuto a motivo di suo figlio e che fosse onorata da tutte le creature quale Madre e schiava di Dio”. \nLa Madre di Dio\, che era stata risparmiata dalla corruzione del peccato originale\, fu risparmiata dalla corruzione del suo corpo immacolato\, Colei che aveva ospitato il Verbo doveva entrare nel Regno dei Cieli con il suo corpo glorioso. \nMaria è la Madre del Signore\, e Dio nel suo disegno salvifico le riserva un posto accanto al Figlio. L’Assunzione di Maria Vergine esalta la grandezza dell’amore di Dio che dona a ciascuno il premio per la fede\, la speranza e la carità vissute nella propria storia terrena \n 
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SUMMARY:Primi Vespri e solenne processione del Sacro Tavolo dell'Iconavetere
DESCRIPTION:Tra i momenti più suggestivi della festa dedicata all’Assunta\, vi è la solenne processione del Sacro Tavolo dell’Iconavetere\, in programma\, come da tradizione\, venerdì 14 agosto per le vie del centro storico. Nella basilica Cattedrale\, alle ore 18.30\, l’Arcivescovo di Foggia-Bovino\, mons. Giorgio Ferretti\, presiederà i Primi Vespri della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. \nA seguire\, alle 19\, prenderà il via la processione per le vie del centro storico col seguente itinerario: piazza F. De Sanctis\, via Arpi\, via P. Fuiani\, corso G. Garibaldi\, piazza XX Settembre\, corso Cairoli\, piazza U. Giordano\, via V. Lanza\, corso Vittorio Emanuele II\, nuovamente corso Garibaldi e via Duomo\, fino a piazza del Lago. Qui si terrà la rievocazione del ritrovamento del Sacro Tavolo dell’Iconavetere\, avvenuta il 13 agosto 1962. La processione riprenderà verso la Cattedrale e\, a conclusione\, dalla loggia centrale del campanile\, l’Arcivescovo rivolgerà il suo messaggio alla Città. Seguirà la celebrazione eucaristica. \nIn segno di comunione\, nel pomeriggio del 14 agosto si sospendano tutte le celebrazioni liturgiche e le attività parrocchiali nella città di Foggia\, in modo da favorire la partecipazione alla processione. \nLa processione si snoderà con il seguente ordine:\n– Crocifero e ceroferari;\n-Scouts;\n-U.A.L. (Unione Amici di Lourdes);\n-Confraternite senza croci e labari\, secondo la solita precedenza\, disposte in fila per due su ciascun lato della processione;\n-Cavalieri e Dame del Santo Sepolcro;\n-Religiosi e religiose;\n-Coro (al centro della strada);\n-Ministranti;\n-Lettori e Accoliti;\n-Diaconi e Presbiteri;\n-Capitolo Metropolitano;\n-S. Ecc.za l’Arcivescovo Metropolita;\nSACRO TAVOLO DELL’ICONAVETERE;\n-Autorità civili e militari\, Croce Rossa Italiana;\n-Banda musicale;\n-Gruppi e Movimenti ecclesiali;\n-Fedeli tutti. \n 
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SUMMARY:Novena di preghiera in preparazione alla solennità dell'Assunta
DESCRIPTION:Dal 5 al 13 agosto si svolgerà la Novena in preparazione alla Solennità dell’Assunzione\, sul tema “Con Maria contempliamo la magnifica opera di Dio”. Ogni giorno\, in Cattedrale\, si alterneranno momenti di preghiera a partire dalle ore 09.30\, con la Santa Messa e la Coroncina mariana. Nel pomeriggio\, alle 17.45 il Rosario\, alle 18.15 i Vespri\, alle 18.45 la Coroncina mariana e alle 19.00 la Santa Messa presieduta dai Canonici del Capitolo Metropolitano. \nPreghiere alla Madonna dei Sette Veli \n \nAd accompagnare il cammino spirituale le parole che Papa Leone XIV ha scritto nell’enciclica Magnifica humanitas: “Maria esplode in un inno di lode e di gioia […]. Nulla è cambiato attorno a lei […]. Eppure\, tutto è cambiato dentro di lei\, e ciò le consente di vedere l’invisibile. Dio ha già spiegato la potenza del suo braccio\, ha già disperso i superbi\, rovesciato i potenti\, innalzato gli umili\, ricolmato di beni gli affamati e rimandato i ricchi a mani vuote. Egli ha già soccorso Israele\, suo servo. Dio ‘si schiera dalla parte degli ultimi’. Il suo è un progetto che è spesso nascosto sotto il terreno opaco delle vicende umane\, che vedono trionfare i superbi\, i potenti e i ricchi. Eppure la sua forza segreta è destinata alla fine a svelarsi”. \nSolennità dell’Assunzione: il programma completo delle celebrazioni
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SUMMARY:Assunzione al Cielo della B.V.M. e memoria del ritrovamento dell'Iconavetere
DESCRIPTION:La Chiesa di Foggia-Bovino si prepara a vivere uno dei momenti più importanti dell’anno\, ovvero la celebrazione della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria che\, nel capoluogo dauno\, coincide con la memoria del ritrovamento del Sacro Tavolo dell’Iconavetere. \nCome ogni anno\, le celebrazioni prenderanno il via martedì 4 agosto\, alle ore 19\, con la Santa Messa nella basilica Cattedrale di Foggia. Al termine si svolgerà la tradizionale vestizione del Sacro Tavolo dell’Iconavetere\, che sarà poi intronizzato sull’altare maggiore. \n \nDal 5 al 13 agosto si svolgerà la Novena in preparazione alla Solennità dell’Assunzione\, sul tema “Con Maria contempliamo la magnifica opera di Dio”. Ogni giorno\, in Cattedrale\, si alterneranno momenti di preghiera a partire dalle ore 09.30\, con la Santa Messa e la Coroncina mariana. Nel pomeriggio\, alle 17.45 il Rosario\, alle 18.15 i Vespri\, alle 18.45 la Coroncina mariana e alle 19.00 la Santa Messa presieduta dai Canonici del Capitolo Metropolitano. \nAd accompagnare il cammino spirituale le parole che Papa Leone XIV ha scritto nell’enciclica Magnifica humanitas: “Maria esplode in un inno di lode e di gioia […]. Nulla è cambiato attorno a lei […]. Eppure\, tutto è cambiato dentro di lei\, e ciò le consente di vedere l’invisibile. Dio ha già spiegato la potenza del suo braccio\, ha già disperso i superbi\, rovesciato i potenti\, innalzato gli umili\, ricolmato di beni gli affamati e rimandato i ricchi a mani vuote. Egli ha già soccorso Israele\, suo servo. Dio ‘si schiera dalla parte degli ultimi’. Il suo è un progetto che è spesso nascosto sotto il terreno opaco delle vicende umane\, che vedono trionfare i superbi\, i potenti e i ricchi. Eppure la sua forza segreta è destinata alla fine a svelarsi”. \nTra i momenti più suggestivi\, la solenne processione del Sacro Tavolo dell’Iconavetere\, in programma\, come da tradizione\, venerdì 14 agosto. Nella basilica Cattedrale\, alle ore 18.30\, l’Arcivescovo di Foggia-Bovino\, mons. Giorgio Ferretti\, presiederà i Primi Vespri della Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. A seguire\, alle 19\, prenderà il via la processione per le vie del centro storico col seguente itinerario: piazza Francesco De Sanctis\, via Arpi\, via Pasquale Fuiani\, corso Giuseppe Garibaldi\, piazza XX Settembre\, corso Cairoli\, piazza Umberto Giordano\, via Vincenzo Lanza\, corso Vittorio Emanuele II\, nuovamente corso Garibaldi e via Duomo\, fino a piazza del Lago. Qui si terrà la rievocazione del ritrovamento del Sacro Tavolo dell’Iconavetere\, avvenuta il 13 agosto 1962. La processione riprenderà verso la Cattedrale e\, a conclusione\, dalla loggia centrale del campanile\, l’Arcivescovo rivolgerà il suo messaggio alla Città. Seguirà la celebrazione eucaristica. \nLa festa continuerà sabato 15 agosto\, giorno della Solennità dell’Assunzione. Nella basilica Cattedrale si celebrerà la Santa Messa alle ore 08.00\, alle ore 09.30\, alle 19.00 e alle ore 20.30. Alle ore 11.00\, mons. Ferretti presiederà la Solenne Celebrazione Eucaristica Stazionale. Il canto delle celebrazioni liturgiche sarà animato dalla Cappella Musicale Iconavetere. La liturgia sarà trasmessa in diretta tv da Tele Dehon (canale 19 dgt Puglia e Basilicata\, canale 86 dgt Calabria\, canale 110 dgt Campania) e in diretta streaming sui canali Facebook (clicca qui) e YouTube (clicca qui) dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino. \nIl periodo di festa si concluderà domenica 23 agosto con il suggestivo rito della riposizione del Sacro Tavolo dell’Iconavetere che avverrà al termine della Santa Messa\, nella Cattedrale di Foggia\, alle ore 19.00. \n 
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SUMMARY:Vestizione del Sacro Tavolo dell'Iconavetere
DESCRIPTION:Il 4 agosto\, al termine della celebrazione eucaristica delle ore 19.00\, nella basilica Cattedrale di Foggia si svolgerà il suggestivo e tradizionale rito della vestizione del Sacro Tavolo dell’Iconavetere. L’immagine della Vergine Maria\, con una processione interna alla basilica\, viene portata dalla sua collocazione ordinaria\, nella cappella di destra\, all’altare maggiore. Qui viene rivestita con la cosiddetta piasora argentea\, un vero e proprio capolavoro dell’arte orafa. \nLa piasora fu commissionata all’argentiere napoletano Gian Domenico Vinaccia\, che la realizzò nel 1691. Cesellata e sbalzata\, presenta motivi floreali e una serie di angeli e putti che\, con lo sguardo\, indicano l’oblò di vetro dal quale emerge il quadro\, coperto dai celebri “veli”. La finestra è decorata con raggi di luce dorati e pietre preziose. \nA risaltare\, però\, è soprattutto un dono che i foggiani fecero alla loro patrona: una corona d’oro con una piccola “M” al centro. Quella attuale fu posta sul “capo” della Madonna da Giovanni Paolo II che\, nel maggio del 1982\, in Vaticano\, riparò così all’offesa del 1977\, quando alcuni ladri\, rimasti ignoti\, trafugarono la corona originale. \nAl termine della vestizione\, il Sacro Tavolo viene intronizzato sull’altare maggiore\, dove resterà esposto fino al 23 agosto. \nSolennità dell’Assunzione: il programma completo delle celebrazioni
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SUMMARY:VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani
DESCRIPTION:Il tema scelto dal Papa Leone XIV per la celebrazione della VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani\, “Io invece non ti dimenticherò mai” (cfr. Is 49\,15)\, ci invita a riconoscere nell’amore fedele di Dio la risposta più profonda alla solitudine e all’oblio nel quale troppo spesso la vita degli anziani finisce per smarrirsi. È un messaggio di consolazione e di speranza: il Signore conosce il volto di ciascuno\, non si dimentica di nessuno e il suo amore non viene mai meno\, nemmeno nella fragilità della vecchiaia. \nClicca qui per leggere il testo integrale del Messaggio del Papa per la VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani \nLa Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani\, istituita nel 2021\, si sta consolidando come una tradizione che educa le nostre comunità a mettere sempre più al centro gli anziani\, non in modo straordinario o occasionale\, ma in maniera ordinaria e strutturale. È una pedagogia che ci insegna a riconoscere il loro ruolo insostituibile come custodi della memoria\, testimoni della fede e maestri di vita. \nIn questa VI edizione desideriamo sottolineare con particolare forza la dimensione della prossimità. Invitiamo tutti a farsi carico in modo speciale di coloro che vivono soli\, di chi trascorre i propri giorni in strutture di cura\, di chi non riceve visite. La Giornata sia per tutti\, e in particolare per i più giovani\, un’occasione concreta per andare incontro ai propri nonni\, agli anziani della propria famiglia e\, soprattutto\, a coloro che non hanno nessuno accanto. \nLa celebrazione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani rappresenta dunque uno dei momenti privilegiati in cui la Chiesa esprime la propria attenzione pastorale verso i fratelli e le sorelle più avanti negli anni\, ma non esaurisce in sé la ricchezza e la continuità che deve animare la vita delle comunità cristiane lungo tutto l’arco dell’anno. È nell’ordinarietà del tempo\, nella visita settimanale\, nell’ascolto paziente\, nella preghiera condivisa\, che le parole del profeta trovano la loro più autentica traduzione.
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SUMMARY:Colletta per il Venezuela
DESCRIPTION:La Chiesa di Foggia-Bovino aderisce alla colletta nazionale per il Venezuela\, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso Caritas Italiana\, che si terrà domenica 26 luglio in tutte le chiese e parrocchie d’Italia. L’iniziativa nasce per sostenere le popolazioni colpite dai violenti terremoti che lo scorso 24 giugno hanno devastato vaste aree del Paese sudamericano\, provocando vittime\, migliaia di sfollati e ingenti danni a case\, scuole\, strutture sanitarie e servizi essenziali. \nLe offerte raccolte nelle parrocchie dell’Arcidiocesi saranno destinate agli interventi di emergenza coordinati da Caritas Italiana\, in stretto raccordo con Caritas Venezuela\, già impegnata sul territorio nell’assistenza alle persone più colpite. Gli aiuti serviranno a garantire la distribuzione di acqua potabile\, alimenti\, kit igienici\, medicinali e beni di prima necessità\, oltre al supporto sanitario\, psicologico e spirituale\, con particolare attenzione alle famiglie sfollate\, ai bambini\, agli anziani e alle persone più vulnerabili. \nPer chi desidera contribuire anche attraverso una donazione diretta\, l’Arcidiocesi di Foggia-Bovino ha attivato un conto dedicato. Le offerte dovranno essere versate esclusivamente tramite bonifico bancario con le seguenti coordinate: \nIntestazione: Arcidiocesi di Foggia-Bovino\nIBAN: IT34V0306909606100000104449 – Banca Intesa San Paolo\nCausale: Raccolta pro terremotati Venezuela \nL’iniziativa\, come anticipato\, risponde all’appello della Presidenza della CEI\, che ha voluto esprimere vicinanza concreta alla popolazione venezuelana. “È un modo concreto per mostrare solidarietà a chi ha perso tutto\, piange i propri cari\, è sfollato\, ferito o vive in condizioni di grande precarietà. Sarà anche un momento per esprimere\, nella preghiera comune\, la nostra vicinanza alle persone provate dalla tragedia”\, ha dichiarato il presidente della CEI\, il cardinale Matteo Zuppi. \nAnche il direttore di Caritas Italiana\, don Marco Pagniello\, ha ribadito l’importanza di affidare le donazioni ai canali ufficiali già attivati: “Le offerte vanno convogliate attraverso Caritas Italiana\, che è in contatto diretto con Caritas Venezuela per il coordinamento degli aiuti”. Nelle prossime settimane una delegazione di Caritas Italiana raggiungerà il Paese per rafforzare la collaborazione con la Chiesa locale. \nLe somme raccolte con la colletta nazionale andranno ad aggiungersi ai 500 mila euro già stanziati dalla CEI attraverso i fondi dell’8xmille. La Conferenza Episcopale invita inoltre a evitare raccolte autonome di beni materiali\, privilegiando il sostegno economico attraverso i canali ufficiali\, così da garantire interventi tempestivi\, coordinati ed efficaci nelle aree maggiormente colpite.
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SUMMARY:Santi Apostoli Pietro e Paolo
DESCRIPTION:Con la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo la cristianità celebra i due apostoli che i Padri della Chiesa descrivevano come le due colonne sulle quali poggia la costruzione visibile della Chiesa. \nSeguendo l’antica tradizione\, la liturgia li celebra insieme\, facendo memoria nello stesso giorno del loro glorioso martirio: Pietro\, la cui tomba si trova sul colle Vaticano\, e Paolo\, il cui sepolcro è venerato nei pressi della via Ostiense (basilica di San Paolo fuori le Mura). \nEntrambi hanno sigillato con il proprio sangue la testimonianza resa a Cristo con la predicazione e il ministero ecclesiale.
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SUMMARY:III Festa Diocesana dell'Estate Ragazzi
DESCRIPTION:Una giornata di giochi\, musica\, condivisione e spiritualità nel cuore della città. È questo lo spirito di “Tutti in campo per la speranza”\, la terza edizione della Festa Diocesana dell’Estate Ragazzi\, in programma il prossimo 25 giugno 2026\, dalle 17 alle 20\, allo Stadio “Pino Zaccheria” di Foggia. L’accesso allo stadio avverrà dal Varco 1 di via Gioberti. \nL’iniziativa\, promossa dal Servizio per la Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino\, coinvolgerà centinaia di bambini\, ragazzi ed educatori provenienti dalle parrocchie del territorio in un pomeriggio all’insegna dell’amicizia e della partecipazione. \nIl celebre stadio cittadino si trasformerà per l’occasione in un grande villaggio della festa\, con giochi a stand\, attività di animazione\, momenti di aggregazione e un coinvolgente flash mob pensato per unire tutti i partecipanti in un unico messaggio di gioia e speranza. \nTra i momenti più attesi\, l’intervento dell’Arcivescovo di Foggia-Bovino\, mons. Giorgio Ferretti\, che incontrerà i giovani partecipanti condividendo con loro un momento di festa e vicinanza. \nL’invito è rivolto a tutte le realtà parrocchiali\, agli animatori e alle famiglie\, per vivere insieme un pomeriggio capace di unire sport\, divertimento e valori educativi in un clima di entusiasmo e fraternità.
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SUMMARY:Natività di San Giovanni Battista
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SUMMARY:Torneo Diocesano di Calcio a 6 - VIII edizione
DESCRIPTION:Dal 22 giugno al 3 luglio torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: il Torneo Diocesano di Calcio a 6\, giunto quest’anno alla sua ottava edizione. \nL’iniziativa\, promossa dal Servizio per la Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino\, unirà ancora una volta sport\, aggregazione e spirito di comunità coinvolgendo decine di giovani del territorio. \nIl torneo si svolgerà presso la parrocchia Spirito Santo in Foggia\, in via Nedo Nadi 4\, e sarà rivolto ai ragazzi e alle ragazze di età compresa tra i 16 e i 26 anni. Ogni squadra potrà essere composta da un massimo di otto partecipanti\, mentre la quota di iscrizione prevista è di 20 euro a persona. \nNon solo competizione sportiva: anche quest’anno gli organizzatori hanno voluto sottolineare l’importanza dei valori educativi e relazionali legati al calcio. Oltre ai premi destinati ai primi classificati\, infatti\, sarà assegnato un riconoscimento speciale dedicato al fair play\, per valorizzare rispetto\, correttezza e spirito di squadra. \nGrande attesa anche per la finale del torneo\, che si disputerà nello scenario prestigioso dello Stadio Pino Zaccheria\, simbolo dello sport cittadino e casa del Calcio Foggia 1920\, official partner della manifestazione. \nPer informazioni e iscrizioni è possibile contattare gli organizzatori attraverso i recapiti presenti sulla locandina.
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SUMMARY:X anniversario della beatificazione di Madre Maria Celeste Crostarosa
DESCRIPTION:Un momento solenne di preghiera e memoria per ricordare una delle figure spirituali più significative della storia religiosa d’Italia. Venerdì 19 giugno 2026\, alle ore 18:00\, il Santuario dell’Incoronata farà da cornice alla celebrazione eucaristica nel decimo anniversario della beatificazione di Madre Maria Celeste Crostarosa\, mistica e fondatrice dell’Ordine del Santissimo Redentore\, le cui spoglie mortali riposano nel monastero delle Monache Redentoriste di Foggia. \nLa celebrazione sarà presieduta dall’Arcivescovo di Foggia-Bovino\, mons. Giorgio Ferretti\, e rappresenterà un’occasione per rendere grazie per il dono di una Beata che ha lasciato un segno profondo nella vita spirituale della Chiesa di Capitanata e non solo. L’invito è rivolto a tutti i fedeli e alla cittadinanza\, chiamati a partecipare a un evento di preghiera che unisce devozione\, gratitudine e memoria ecclesiale nel segno della beata Crostarosa. \n \n  \n 
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SUMMARY:Ordinazione presbiterale di Antonio Argentino
DESCRIPTION:Grande gioia per la comunità dell’Arcidiocesi Metropolitana di Foggia-Bovino e per i fedeli di San Marco in Lamis\, che sabato 13 giugno 2026 vivranno l’ordinazione presbiterale di Antonio Argentino. \nLa solenne celebrazione avrà luogo alle ore 18.00 presso la chiesa parrocchiale “SS. Annunziata”\, dove il giovane Antonio riceverà il sacramento dell’Ordine mediante l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di mons. Giorgio Ferretti\, Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino. \nL’evento rappresenta un momento di grande rilevanza non solo per la comunità parrocchiale\, ma per l’intero territorio\, che si stringe attorno a don Antonio in questo passo decisivo del suo cammino vocazionale. \nLe celebrazioni proseguiranno nei giorni successivi con le prime Eucaristie presiedute dal novello sacerdote. Domenica 14 giugno\, alle ore 10.00\, don Antonio celebrerà la sua prima Messa nella stessa parrocchia di San Marco in Lamis. Una seconda celebrazione è prevista domenica 21 giugno\, alle ore 11.00\, presso la chiesa parrocchiale “San Ciro” di Foggia. \nL’ordinazione di un nuovo presbitero è sempre un segno di speranza per la Chiesa locale: un dono che rinnova la vita delle comunità e testimonia la vitalità delle vocazioni.
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SUMMARY:Sacro Cuore di Gesù
DESCRIPTION:Il Sacro Cuore è il cuore di Gesù al quale i cristiani della Chiesa cattolica rendono culto. Alla devozione al Sacro Cuore è dedicata la Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù\, celebrata il venerdì successivo la Solennità del Corpus Domini. \nI primi impulsi alla devozione del Sacro Cuore di Gesù provengono dall’Ordine Benedettino; la devozione ha avuto la sua espressione più suggestiva nel gruppo di Helfta con la corrente mistica tedesca del tardo medioevo. \nSono significative a questo riguardo Santa Matilde di Magdeburgo (1207-1282)\, Santa Matilde di Hackenborn (1241-1299) e il beato Enrico Suso (1295-1366). Santa Gertrude di Helfta\, poi\, (1256 ca.-1302) scrisse il celebre libro L’araldo dell’amore divino; è ritenuta l’iniziatrice della devozione al Sacro Cuore. \nLa grande fioritura della devozione si ebbe poi nel corso del XVII secolo\, ad opera di due santi: San Giovanni Eudes (1601-1680)\, e la visitandina Santa Margherita Maria Alacoque \nSanta Margherita ebbe quattro apparizioni del Sacro Cuore. La prima avvenne il 27 dicembre 1673\, festa di san Giovanni Evangelista. Gesù le apparve e Margherita si sentì “tutta investita della divina presenza”; Gesù la invitò a prendere il posto che san Giovanni aveva occupato durante l’Ultima Cena\, e le disse: «Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini che\, non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità\, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno\, affinché tutto sia fatto da me». \nLa seconda apparizione fu del 1674: il divino Cuore si manifestò su un trono di fiamme\, più raggiante del sole e trasparente come cristallo\, circondato da una corona di spine\, simboleggiante le ferite inferte dai nostri peccati\, e sormontato da una croce\, perché dal primo istante che era stato formato\, era già pieno d’ogni amarezza. \nSempre nel 1674 vi fu la terza visione\, un venerdì dopo la festa del Corpus Domini. Gesù si presentò alla santa tutto sfolgorante di gloria\, con le sue cinque piaghe brillanti come soli\, e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte\, ma soprattutto dal suo mirabile petto\, che rassomigliava ad una fornace; essendosi esso aperto\, Margherita scoprì l’amabile e amante Cuore\, la vera sorgente di quelle fiamme. Gesù si lamentò dell’ingratitudine degli uomini e della noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene\, e le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese\, e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte\, nella notte tra il giovedì e il venerdì. Vennero così indicate le due principali devozioni\, la Comunione del primo venerdì del mese e l’ora santa di adorazione. \nLa quarta rivelazione ebbe luogo il 16 giugno 1675\, durante l’ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi\, aggiungendo: “Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo”. Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore\, e che si facesse la Comunione per riparare alle offese da lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione\, il padre spirituale di Margherita\, il gesuita San Claude de la Colombière (1641-1682). \nFu effettivamente grazie agli sforzi di questo gesuita che la devozione al Sacro Cuore poté propagarsi ulteriormente. Durante il XVIII secolo si accese un forte dibattito circa l’oggetto di questo culto: nel 1765 la Congregazione dei Riti precisò che l’oggetto di tale culto è il cuore carneo\, simbolo dell’amore. I giansenisti interpretarono tale tipo di culto come idolatria\, ritenendo che non fosse possibile il culto al cuore reale\, ma solo un culto al cuore metaforico. Papa Pio VI\, nella bolla Auctorem fidei\, confermò la dichiarazione della Congregazione\, notando che si adora il cuore “inseparabilmente unito con la Persona del Verbo”. \nImportante nello sviluppo della devozione al Sacro Cuore risultano tre encicliche: Annum Sacrum di Leone XIII\, Miserentissimus Redemptor di Pio XI e Haurietis Aquas di Pio XII. \nLo scopo dell’adorazione del Sacro Cuore è quello di onorare con maggior fervore e devozione l’amore di Gesù Cristo che si offre e che lascia il segno vivo di tale offerta nel Sacramento dell’Eucaristia. \nLo spirito della devozione verso il Sacro Cuore è dunque onorare le sofferenze passate da Cristo e riparare le ingratitudini e gli affronti di cui è fatto oggetto ogni giorno nell’Eucaristia. \nAl Cuore di Gesù la Chiesa cattolica rende culto di latria (adorazione)\, che si rende solo a Dio. Nel Cuore di Gesù la Chiesa adora: uno degli organi della sua umanità\, che\, per l’intima unione con la Divinità\, ha diritto all’adorazione; l’amore del Salvatore per gli uomini\, di cui è simbolo il suo cuore. \nLa festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia\, probabilmente nel 1672\, e divenne universale per tutta la Chiesa nel 1856. \nViene celebrata il venerdì successivo all’ottava della solennità del Corpus Domini\, se questa si festeggia nel II giovedì dopo Pentecoste; se il Corpus Domini si festeggia di domenica\, la Solennità del Sacro Cuore si celebra il venerdì immediatamente successivo.
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